La decisione finale sarà presa stamattina, nella riunione del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza convocata dal prefetto Alessandra Camporota. Ma per i locali della Vecchia pescheria il rischio di una chiusura anticipata alle 21,30 e alle 22 si allontana sempre di più. Dopo quanto era accaduto nel weekend, con tanti ragazzi che non rispettavano la distanza e non indossavano la mascherina e la polizia costretta a fare le multe (65 le sanzioni...

La decisione finale sarà presa stamattina, nella riunione del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza convocata dal prefetto Alessandra Camporota. Ma per i locali della Vecchia pescheria il rischio di una chiusura anticipata alle 21,30 e alle 22 si allontana sempre di più. Dopo quanto era accaduto nel weekend, con tanti ragazzi che non rispettavano la distanza e non indossavano la mascherina e la polizia costretta a fare le multe (65 le sanzioni fatte sabato sera), la prima soluzione ipotizzata dall’assessore Jamil Sadegholvaad era proprio la serrata dei locali. Una chiusura anticipata per evitare gli assembramenti.

I gestori dei locali, per scongiurare la drastica decisione, hanno avanzato una loro proposta: ingressi contingentati, servizio al tavolo con la possibilità di usare anche gli stessi banconi della Vecchia pescheria. Una proposta che verrà messa al vaglio oggi di prefetto e forze dell’ordine. Si deciderà stamattina, ma la soluzione che sarà probabilmente adottata, almeno il prossimo fine settimana, dovrebbe evitare la chiusura anticipata. Si pensa invece di vietare la vendita di birra e altri alcolici per asporto nelle ore serali nei minimarket e nei locali. Si chiederà alle cantinette di servire i drink esclusivamente a chi è seduto al tavolo. Naturalmente i gestori e il personale del locale dovranno fare molto di più, rispetto allo scorso weekend, per evitare assembramenti e per invitare i clienti a indossare le mascherine. Verranno potenziati i controlli in centro, in particolare he all’ingresso della Vecchia pescheria per limitare il numero di persone presenti. Non è escluso poi che venga imposto l’orario di chiusura comunqaue, magari a mezzanotte o giù di lì, come hanno già deciso altri comuni.

Qualunque sarà la decisione, "l’obiettivo – spiegano da Palazzo Garampi – è il ripetersi delle scene dello scorso fine setitmana". E ieri l’ha ribadito, in collegamento al programma Rai Uno Mattina, lo stesso Sadegholvaad: "L’anticipo dell’orario di chiusura dei locali è solo una delle possibilità, il tema è spingere il servizio di somministrazione ai tavoli per evitare assembramenti. Anche per questo motivo, valuteremo l’introduzione del divieto di asporto per i minimarket, adottando un’apposita e specifica ordinanza". Un’ordinanza che, come detto, potrebbe essere estesa anche ai locali. ma.spa.