Alice, dieci anni da sindaca: "E’ il mestiere più bello del mondo ma quando piove vado in ansia"

E’ entrata in municipio che aveva 26 anni. Dopo due mandati si prepara a lasciare Santarcangelo "Ho rinunciato a una parte della mia giovinezza ma ne è valsa la pena. Le Regionali? Io sono della partita" .

Alice, dieci anni da sindaca: "E’ il mestiere più bello del mondo ma quando piove vado in ansia"

Alice, dieci anni da sindaca: "E’ il mestiere più bello del mondo ma quando piove vado in ansia"

Quando entrò per la prima volta nel municipio di Santarcangelo era ancora una ragazzina. ‘Dove vuoi che vada...’, borbottavano gli anziani della piazza. Dieci anni dopo, Alice Parma è ormai una donna. Di quella ventenne spaurita, restano soltanto gli occhi vispi e la risata fragorosa. Oggi Alice è "la sindaca", una delle più popolari, e anche se non lo dice, sogna di fare il salto fuori dalla sua "Santa".

Sindaca Parma, quanto le pesa lasciare?

"E’ normale, si chiude un ciclo. Sono stata eletta a 26 anni, in un’altra epoca. Poi c’è stato il Covid, le guerre, l’inflazione... un altro mondo".

Ha avuto paura, nel 2014?

"Sentivo la diffidenza dovuta alla mia inesperienza. Poi col tempo ho guadagnato la fiducia della gente, le difficoltà ci hanno aiutato a crescere, il lavoro di squadra ha fatto il resto".

A quanto della sua giovinezza ha dovuto rinunciare?

"Ho tolto del tempo a famiglia, affetti e amicizie. Non è facile vivere la tua età con il peso delle responsabilità. La libertà e la spontaneità di sentirsi giovani ne risentono. Faccio un esempio. Quando piove che Dio la manda mi prende l’ansia. Penso agli allagamenti, a chi allertare in caso di... Se salta la luce in un viale, corro a chiamare l’Enel. E’ così ogni giorno, tutti i giorni. Fare il sindaco è il mestiere più bello del mondo ma c’è un prezzo da pagare nella vita privata".

Cosa le è riuscito meglio?

"Prima di tutto ce l’abbiamo fatta, e non era scontato. In certi momenti me la sono vista brutta, ma è andata. La passerella sul Marecchia è un grande risultato. Adesso quattromila persone possono andare dritte in centro. Da noi si diceva: quelli d’la de fiom. Abbiamo accorciato le distanze. Poi l’operazione ex Buzzi Unicem".

Cosa non rifarebbe?

"Avrei voluto avere più risorse per migliorare la manutenzione del territorio. L’inflazione ha significato costi superiori del 25 per cento per ogni intervento pubblico".

Giustificazione più che colpa.

Andiamo avanti. Se avesse potuto, avrebbe fatto un terzo mandato?

"No, ho dato tutto quello che potevo dare. Dieci anni sono un ciclo più che sufficiente. Si esaurisce la forza propulsiva, serve una spinta nuova".

Cosa l’aspetta?

"La mia generazione ha fatto bene e questo percorso andrebbe messo a disposizione in un percorso futuro"

Tagli corto. Si candida alle Regionali?

"In estate si decideranno le partite. Diciamo che sono a disposizione. Porto l’entusiasmo della mia età, dopo tutto ho solo 36 anni, e due mandati da sindaco giudicati positivi".

Nel Pd sarà una guerra tra donne?

"Se lo dice lei".

Carlo Andrea Barnabè