Lo sfregio
Lo sfregio

Rimini, 16 gennaio 2017 - «Allah è grande». E’ la scritta trovata incisa l’altra sera sulla porta della chiesa del Sacro Cuore in via Pascoli, a Igea Marina. Con la stessa frase hanno sfregiato anche l’auto del parroco. I carabinieri della Stazione di Bellaria stanno svolgendo le indagini, ma per il momento l’ipotesi più accreditata non è quella dello sfregio religioso, ma di una bravata.

Don Giorgio Budellini e don Claudio Comanducci, i sacerdoti che reggono la parrocchia, si sono accorti l’altra sera di quello che era accaduto. Sulla porta della chiesa qualcuno aveva inciso, quasi certamente con un chiodo, la frase «Allah è grande» con un paio di errori di scrittura. La stessa cosa era stata fatta sul cofano della macchina di don Claudio, una Fiat Panda nuova che era parcheggiata fuori.

Soltanto ieri pomeriggio, i sacerdoti sono andati a fare denuncia in caserma. I carabinieri si sono attivati subito, cercando di scoprire se c’era stato qualche testimone che avesse visto qualcuno aggirarsi intorno alla chiesa e che potesse aiutarli a dare un volto all’ignoto vandalo, ma sembra che nessuno abbia visto niente. Ma gli indizi più importanti arriveranno sicuramente dalle telecamere mobili della zona, i cui filmati sono già stati sequestrati dagli investigatori. La speranza dei militari è che abbiano ripreso il colpevole abbastanza chiaramente da poterlo identificare.

Per ora si tende però a escludere che si tratti di uno sfregio religioso. Il primo a non crederci è proprio don Giorgio Budellini, il quale ha escluso categoricamente di avere mai ricevuto minacce o di avere avuto contrasti con extracomunitari. «Credo che si tratti solo della bravata di un ragazzino – dice don Giorgio – non c’è niente di cui preoccuparsi o di cui avere paura. Non abbiamo mai avuto problemi con profughi o immigrati».