Allarme portoghesi: "Fatevi pagare in anticipo"

Il presidente di Federalberghi suggerisce ai colleghi come evitare le fregature: "Perché la black list non si può più fare"

Claudio Montanari, presidente Federalberghi

Claudio Montanari, presidente Federalberghi

L’estate dei ‘portoghesi’. Così li chiamano gli albergatori, dopo essersi ritrovati con il conto della camera non saldato e il cliente che se ne va con un sorriso dopo avere fatto, a volte, il pieno di extra. Anche quest’anno si stanno ripresentando nelle strutture ricettive della città, "senza alcuna intenzione di pagare", sottolinea il presidente di Federalberghi, Claudio Montanari. Fino ad oggi "il fenomeno è in linea con gli anni precedenti", premette il presidente, ma davanti ci sono i mesi di luglio e agosto. Con i flussi turistici in aumento, cresce anche la probabilità delle ‘sole’. Tuttavia di black list non se ne parla. "Non possiamo farlo - dice il presidente - c’è la privacy e non possiamo discriminare nessuno. Purtroppo non abbiamo strumenti per catalogare chi non paga, non ci rimane che attivare le forze dell’ordine nel caso in cui ci si trovi davanti un cliente che se va senza pagare. Non stiamo parlando di persone che per un qualsiasi motivo non riescono a saldare il conto, mi riferisco a quelli che già in partenza non hanno alcuna intenzione di pagare". La tutela del credito per la propria attività è un tema molto caro al presidente, e anche se non ci sono black list a cui attingere, qualche contromossa c’è. "Farsi pagare in anticipo". Una simile affermazione in Romagna resta un tabù per tanti. "Questo è un problema. Non vedo perché se si viaggia non ci si fa alcun problema, in Italia o all’estero, a pagare all’arrivo, o addirittura prima dell’arrivo, mentre in Riviera questo resta un elemento che fa nascere dei dubbi. Siamo la patria dell’ospitalità, ma pagare in anticipo non significa essere meno ospitali. Purtroppo per tanto tempo ed ancor oggi c’è chi vede il pagamento anticipato come una mancanza di fiducia nei confronti del cliente, ma non è così". Con questo semplice comportamento i ‘portoghesi’ sarebbero fermati prima ancora di mettere piede nella camera d’hotel. "Oggi, se non altro, quasi la totalità degli albergatori si fa pagare una caparra prima dell’arrivo per tutelarsi, ma solo un hotel su dieci procede con la richiesta del pagamento anticipato. Se oggi il numero dei cosiddetti ‘portoghesi’ non sta aumentando è perché un numero crescente di strutture cerca di attivare questi sistemi. Personalmente mi auguro che nei prossimi anni si possa fare un passo in avanti adeguandosi a quelli che sono gli standard internazionali, chiedendo di saldare anticipatamente o all’arrivo nella struttura". Il presidente offre un esempio di come tutelarsi. "Mettiamo il caso che un cliente arrivi in tarda serata e chieda se c’è una camera libera. La risposta dev’essere: ‘sì, ma si paga subito’. Se il cliente prova con delle scuse a rimandare il saldo, allora niente camera".

Andrea Oliva