Alluvione, fondi per il ponte sull’Uso

A Bellaria sono arrivati 3,8 milioni: la maggior parte saranno utilizzati per rafforzare l’infrastruttura di via Ravenna

Alluvione, fondi per il ponte sull’Uso

Alluvione, fondi per il ponte sull’Uso

Una pioggia di finanziamenti statali su Bellaria Igea Marina. Tra i Comuni del Riminese che hanno ottenuto più soldi dal governo - staff emergenza post alluvione guidato dal commissario, il generale Figliuolo - c’è la città di Panzini. Sui 60 milioni destinati al territorio provinciale 3,8 sono stati destinati alla città di Panzini. Di questi, ben 3,5 milioni per la "criticità idraulica dell’infrastruttura "ponte via Ravenna sul fiume Uso – si legge nella relazione commissariale - per la ricostruzione di infrastruttura strategica di collegamento tra il lato Igea e il lato Bellaria, con la messa in sicurezza del ponte". Ponte che non aveva registrato particolari danni diretti durante l’alluvione dello scorso maggio, ma che ha rischiato parecchio, con le acque fluviali che ne hanno lambito per tante, ore il fondo. "Adesso con queste risorse governative – attacca il sindaco Filippo Giorgetti –, per le quali mi sento di ringraziare ilgenerale Figliuolo, potremo finalmente, dopo forse ormai una ventina d’anni nei quali si parla del progetto, mettere in sicurezza il ponte". In che modo? "Sarà necessario innalzarlo", continua Giorgetti. Verosimilmente di oltre un metro.

"I fondi destinati dal governo – aggiunge il sindaco – sono arrivati anche in parte in funzione preventiva, dopo che noi come amministrazione abbiamo segnalatico la criticità idraulica ai due lati della ’piastra’ del ponte sulla via Ravenna". Insomma, non solo ripristino di danni causati dalle maxi-piogge, ma anche interventi di prevenzione riguardo a danni futuri. Quanto ai tempi, Giorgetti conferma che non si tratta di un’opera di rapidissima realizzazione. Sono necessari tempi tecnici per le varie fasi della progettazione, e per i bandi. Un tassello imporante per la messa in sicurezza definitiva del tratto comunale del fiume Uso, dopo l’innalzamento degli argini, lato Igea e lato Bellaria, che in questi ultimi anni ha consentito di proteggere adeguatamente case e strade vicine alle due sponde, in passato finite più volte sommerse. In precedenza la realizzazione delle casse di espansione, e la riprofilature degli argini, a cura della Regione, è servita a contenere le fiumane e le piene.

Dai fondi alluvione sono arrivati ulteriori 300mila euro. Due terzi dei quali destinati all’impianto di sollevamento delle acque di largo Montello, sempre in zona portocanale. Centomila per l’adegauamento dello scarico a mare del Rio Pircio, in zona colonie a Igea Marina. "E’ previsto l’allungamento dello scatolare attuale – conclude il sindaco – che termina sulla riva, fino a oltre le scogliere".

Mario Gradara