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11 mag 2022

Alpini e molestie all’adunata: "Grave ma non generalizziamo"

Ferma condanna da parte del sindaco Sadegholvaad. La vice Bellini: "Colpa di una società maschilista"

Uno scorcio del pubblico che ha assistito all’adunata
Uno scorcio del pubblico che ha assistito all’adunata
Uno scorcio del pubblico che ha assistito all’adunata

"Non si può sottovalutare ma al tempo stesso non possiamo generalizzare per tutti gli alpini". Il sindaco Jamil Sadegholvaad interviene sulle presunte molestie segnalate a Rimini durante l’Adunata nazionale delle penne nere. "Non possiamo essere accondiscendenti in alcun modo con chi ha molestato una donna, anche solo verbalmente", continua il sindaco, che spiega di condividere "ogni parola detta dal ministro Guerini", che ha condannato i fatti chiedendo di non sparare nel mucchio. "Non si può generalizzare come se tutti gli alpini fossero dei molestatori – continua il sindaco -. Ho visto decine di migliaia di persone perbene che con la loro allegria hanno invaso la nostra città. Sappiamo che questo ha riguardato un numero limitatissimo di persone. Non vuole dire però che si debba minimizzare quanto accaduto". "Nessuna giustificazione, se le cittadine segnalano è un fatto grave – dice la vicesindaco Chiara Bellini – Il problema è a monte, in una società patriarcale, maschilista e sessista, nella quale la donna è subordinata all’uomo". "Le molestie fisiche, le molestie verbali, quelle che oggi vengono definite come ‘catcalling’ sono sempre da condannare – dichiara la presidente dell’assemblea legislativa regionale Emma Petitti -. Sono atteggiamenti gravi che non vanno taciuti. Nessun uomo si deve sentire autorizzato a comportarsi come tante, troppe donne hanno riferito sia successo durante l’Adunata nazionale di Rimini". "Non vogliamo che il clima di festa che ci siamo lasciati alle spalle – continua – rischi di essere danneggiato dall’atteggiamento di poche persone che si sono sentite autorizzate a comportarsi in modo molesto, fastidioso e offensivo nei confronti delle donne". La presidente invita gli alpini a "preservare il vostro buon nome e la vostra reputazione, la vostra storica tradizione di solidarietà e rispetto, da persone che si comportano in questo modo". Rivolta infine alle donne che hanno segnalato le molestie: "Avete fatto bene a parlarne pubblicamente, la voce anche di una sola di voi può diventare la voce di tante e convincere altre donne a farsi avanti". Infine Matteo Angelini, consigliere comunale 3V: "Tutto questo era prevedibile, perché la Giunta non ha fatto nulla né prima, né durante, né dopo l’evento? Nessuna prevenzione, nessuna azione di dissuasione, nessuna presa di posizione nel dopo. Nemmeno la vice sindaca Chiara Bellini ha saputo prendere una posizione netta dicendo che non si deve mai “accusare un gruppo o una categoria di persone solo perché fanno parte di essi alcuni poco di buono, delinquenti o molestatori“".

m.gra.

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