MARIO GRADARA
Cronaca

Anselmi, vescovo a tutto rock Il prete che fa il tifo per la vita

Gira in moto, segue calcio e basket, scrive lettere a Vasco Rossi. Così Nicolò ha conquistato Rimini

Anselmi, vescovo a tutto rock  Il prete che fa il tifo per la vita

Anselmi, vescovo a tutto rock Il prete che fa il tifo per la vita

di Mario Gradara

Se voleva imboccare la strada giusta per conquistare il cuore dei riminesi e dei romagnoli, che è quella del mutor, si può dire che l’ha presa in pieno. Quando il nuovo vescovo di Rimini, sua eccellenza Nicolò Anselmi, domenica pomeriggio si è presentato col casco in testa a Misano per impartire la benedizione e poi partecipare come centauro, in sella al suo rombante 250, alla parata di oltre cento moto da Misano a Gemmano, tutti i motard - e i sindaci Fabrizio Piccioni e Riziero Santi - si sono detti: "È uno di noi". Solo due ore prima la Ducati aveva messo a segno l’ennesimo uno-due mondiale nella MotoGp, ad Assen, col primo posto di Pecco Bagnaia e il secondo di Marco Bezzecchi. Simpatico, estroverso, buona forchetta (altra qualità molto apprezzata in Romagna) monsignor Anselmi, 62 anni, genovese ma tifosissimo del Torino - passione ereditata dal padre che stravedeva per il dream team capitanato da Valentino Mazzola - è solito spostarsi sulle due ruote. A motore quando va in trasferta (domenica prima di andare a Misano aveva partecipato a Bellaria al pranzo pro alluvionati organizzato dall’associazione ’Marchigiani di Romagna’), a pedali quando gioca in casa, ovvero si muove sulle strade di Rimini, con la bella bicicletta biancorossa che gli ha regalato il Comune nel giorno del suo insediamento, lo scorso 22 gennaio, quando fu accolto da una folla di riminesi in piazza Cavour e in Duomo. Espletati gli obblighi istituzionali il nuovo vescovo, che è ingegnere meccanico, formazione da scout, ha giocato a calcio nel campetto del seminario, con seminaristi e sacerdoti. In testa c’è lo sci, dove si è tolto soddisfazioni nelle gare tra preti, ma anche il calcio è tra le passioni sportive di monsignor Anselmi. Che pur tifando per il Toro, nella sua Genova, dov’è nato il 9 maggio 1961, non mancava di andare a Marassi a guardare qualche partita, di Genoa o Samp. Anselmi ha anche assistito all’ultima di campionato al Neri, Rimini - Montevarchi, quando la società biancorossa gli ha donato una maglia col numero 3 e il suo nome, Nicolò. Anselmi era in tribuna anche al Flaminio per il caldissimo derby tra Rinascita Basket e Fortitudo. Dopo il match, a richiesta, ha fatto qualche scambio sotto canestro con i ragazzini, con selfie come se piovesse. "Il vescovo ama lo sport – dice chi gli è vicino – un ambito che raccoglie tanti giovani, e lui ha a cuore il rapporto con le nuove generazioni". E proprio di giovani Anselmi ha parlato nella lettera che ha scritto a Vasco Rossi, prima del suo concerto riminese. Citando e parafrasando tre hit di Vasco, il vescovo lo ha invitato a suggerire ai ragazzi di non aver paura di una ’vita spericolata’ e ad ’andare al massimo’ nell’amore verso gli altri, gli esclusi, i fragili, verso tutti. "Mi dicono tutti che ti amano a Rimini – la risposta del rocker di Zocca –, che sei un prete, un uomo. Un vescovo di mare, navighi anche tu tra le debolezze dell’uomo, e come don Gallo costruisce ponti, non muri". Sipario.