di Donatella Filippi Erano da poco passate le 13 e in tanti hanno notato quel furgone giallo e fucsia scortato da due auto della Gendarmeria e da auto di vigilanza privata. In tanti lo aspettavano ormai da settimane. Ieri a San Marino sono arrivate le prime 7.500 dosi del vaccino Sputnik V per iniziare, anche sul Titano, a dichiarare guerra al Covid. Presto ne arriveranno altrettante per il richiamo utile a completare la vaccinazione, in primis, di personale sanitario e anziani. San Marino è in attesa anche di dosi di Pfizer e Astrazeneca. Già nella giornata di oggi all’ospedale di Stato, dove ieri le dosi hanno completato il proprio viaggio...

di Donatella Filippi

Erano da poco passate le 13 e in tanti hanno notato quel furgone giallo e fucsia scortato da due auto della Gendarmeria e da auto di vigilanza privata. In tanti lo aspettavano ormai da settimane. Ieri a San Marino sono arrivate le prime 7.500 dosi del vaccino Sputnik V per iniziare, anche sul Titano, a dichiarare guerra al Covid. Presto ne arriveranno altrettante per il richiamo utile a completare la vaccinazione, in primis, di personale sanitario e anziani. San Marino è in attesa anche di dosi di Pfizer e Astrazeneca. Già nella giornata di oggi all’ospedale di Stato, dove ieri le dosi hanno completato il proprio viaggio partito dalla Russia, l’Istituto per la sicurezza sociale fisserà il V-day, il giorno in cui materialmente si inizieranno a somministrare le prime dosi. Tutto è pronto e ormai da settimane l’Iss ha messo a punto un piano vaccinale per la piccola Repubblica.

La priorità assoluta sarà data al personale sanitario e agli anziani più fragili che presto potranno prenotarsi chiamando il Cup. Durante la prima fase potranno proteggersi dal coronavirus anche le persone disabili, gli operatori di strutture private, ospiti e dipendenti della strutture dedicate alle persone più fragili (1.655 sammarinesi). Durante la seconda fase i vaccini saranno disponibili per le persone dai 60 ai 75 anni, per il personale scolastico e per le forze di polizia (oltre 12.000 persone). Nella fase tre tutto il resto della popolazione (poco più di 20.000 sammarinesi).

Non poche polemiche hanno preceduto l’acquisto di vaccini dalla Russia alla quale San Marino è dovuto ricorrere a causa del mancato invio di dosi dall’Italia. Tra il Titano e Roma però c’è ancora in vigore un accordo per cui a San Marino sarebbero destinate una dose ogni 1.700 arrivate in Italia. Per il momento, però, i sammarinesi possono contare solo sullo Sputnik V perché come sostenuto dal segretario di Stato per la Salute, Roberto Ciavatta, "al momento è impossibile trovare nel mercato ufficiale vaccini che siano già approvati dall’Ema, al di fuori del canale con la Commissione europea". A chi temeva un esodo in massa di emiliano-romagnoli per acquistare lo Sputinik, nei giorni scorsi ha risposto il governo. "Pericolo immotivato perché il vaccino a San Marino, lo potranno fare solo i sammarinesi".

Nei giorni scorsi, il Russian Direct Investment Fund, il fondo sovrano russo, ha annunciato come la Repubblica sia il trentesimo Paese nel mondo ad aver approvato, attraverso una procedura di autorizzazione all’uso di emergenza, il vaccino anti-Covid messo a punto in Russia. Vaccino che ha ‘convinto’ anche lo Spallanzani. L’ospedale romano, infatti, nei giorni scorsi ha reso noto di aver fatto uno studio ulteriore, dopo quello pubblicato dalla rivista scientifica ‘Lancet’ sul vaccino russo che ne conferma la validità. Il farmaco ha passato l’esame della commissione di studio.

"Oggi per San Marino è una giornata molto importante – dichiara il comitato esecutivo dell’Iss – L’arrivo del vaccino Sputnik V consentirà di procedere già nei prossimi giorni con le prime somministrazioni così da iniziare a vaccinare il nostro personale sanitario e socio sanitario, gli anziani e le persone con priorità di rischio alta, come abbiamo evidenziato nel nostro piano vaccinale nazionale".