Giacomo Gorini, 32 anni, ricercatore a Oxford: ha fatto parte del team del vaccino
Giacomo Gorini, 32 anni, ricercatore a Oxford: ha fatto parte del team del vaccino

Rimini, 28 febbraio 2021 - Domani partirà la vaccinazione con AstraZeneca sul personale scolastico. Non sono pochi nel Riminese, tra insegnanti e bidelli, quelli scettici sulla sua efficacia. È un problema che tocca tutta l’Italia, e non solo. La Germania è stata costretta a modificare il piano vaccinale, per la resistenza di molti. "Il problema è che in Italia sono stati fatti gravi errori, anche di comunicazione. E le polemiche sono incomprensibili", attacca Giacomo Gorini, il giovane immunologo riminese che ha fatto parte allo Jenner institute di Oxford del team che ha sviluppato AstraZeneca.
 

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I dati fin qui circolati sulla sua efficacia, non depongono a favore di AstraZeneca...
" Sono stati pubblicati vari studi che mostrano l’efficacia già tra la prima e la seconda dose. Dopo la prima dose il 75% delle persone non ha sintomi e la diffusione del virus si riduce del 67%. Ai più scettici andrebbe ricordato cosa sta accadendo in Gran Bretagna, in particolare in Scozia, dove c’è stata una somministrazione massiccia. In Scozia il vaccino Pfizer ha ridotto il rischio di ospedalizzazione dell’85%, quello di AstraZeneca del 94%".
Significa che con AstraZeneca si riducono i rischi?
"Non si deve guardare solo al rischio di restare contagiati dal virus, occorre guardare anche al resto. La Gran Bretagna ha scelto di dare la possibilità a tutti gli anziani di essere protetti. Hanno già ricevuto la prima dose 19 milioni di persone, il 95% degli over 70 è vaccinato e si stanno vedendo i risultati. Meno ricoveri e meno decessi, si spera di ritornare alla quasi normalità già a giugno. A chi resta scettico dico: andate a vedere cosa sta accadendo in Gran Bretagna".
Quindi vaccinare con AstraZeneca solo gli under 65, come accadrà in Italia, è un errore?
"La risposta degli anziani al vaccino non è stata inferiore a quella osservata tra i giovani. Anche per questo dico che il caos sui vaccini in Italia è insensato. Un pollaio che continuano ad alimentare su stampa e tv anche alcuni colleghi virologi. Che ci siano medici che dichiarano pubblicamente che preferiscono un vaccino piuttosto che l’altro è ingiustificabile. In Italia si stanno trattando i vaccini come i cavalli da corsa".
Come se ne esce?
"Ci si continua ad ammalare e a morire di Covid, per questo dico a tutti: accettate il primo vaccino che vi offrono e ringraziate. Mi procura un grande dispiacere vedere quanto sta succedendo in Italia, mentre in Gran Bretagna la campagna vaccinale ha successo e la gente corre a vaccinarsi con il sorriso".






Bollettino Covid Italia ed Emilia Romagna del 28 febbraio