Auto precipita nel fiume Po. Due morti, l’ombra del giallo. Ipotesi femminicidio-suicidio

Sembrava un incidente ma le telecamere rivelano che la donna era già inerme nell’abitacolo. Lorena Vezzosi, 51 anni e Stefano del Re, 53 si erano da poco separati. Abitavano a Santarcangelo .

Auto precipita nel fiume Po. Due morti, l’ombra del giallo. Ipotesi femminicidio-suicidio

Auto precipita nel fiume Po. Due morti, l’ombra del giallo. Ipotesi femminicidio-suicidio

Un’auto che si inabissa nelle acque del fiume Po. A bordo della Nissan una coppia originaria della bassa cremonese ma dal 2018 trapiantata a Santarcangelo: Stefano Del Re e Lorena Vezzosi, di 53 e 51 anni, separati da alcuni mesi. Si allunga l’ombra dell’ennesimo femminicidio su quanto avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì a Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Non si esclude che il 53enne possa aver ucciso l’ex compagna, caricando poi il cadavere a bordo dell’auto e dirigendosi a tutta velocità verso l’argine del fiume. I carabinieri stanno tuttavia conducendo indagini a 360 gradi e stanno vagliando tutte le possibili ipotesi, inclusa quella di un incidente dalla dinamica non ancora meglio chiarita.

Il punto di partenza attorno a cui si sviluppa l’inchiesta è un filmato, proveniente da una delle telecamere di sorveglianza della Polisportiva Amici del Po, società canottieri che si trova proprio nella zona dello schianto. Le immagini mostrano la macchina della coppia – una Nissan –, alle 2:56 e 33 secondi, mentre percorre a forte velocità la via Alzaia che costeggia il fiume. Poi la macchina inchioda, finisce in testacoda e piomba, in retromarca, direttamente,oltrepassando le barche ormeggiate. Il veicolo, ripreso dagli occhi elettronici, galleggia per diversi minuti, passa sotto la passerella e di fianco all’attracco, trascinato dalla corrente. Dal filmato emergerebbe un dettaglio inquietante: la Vezzosi apparirebbe immobile e priva di sensi sul sedile, avvaloronda in questo modo la pista del femminicidio. Possibile che la 51enne fosse già deceduta, quando la Nissan si è lanciata a folle velocità in acqua? E se così fosse, dove sarebbe stato commesso l’eventuale omicidio? Di contro, c’è però la testimonianza di una donna che l’altra notte si trovava a passeggio con il cane, e che avrebbe riferito di aver udito la 51enne urlare. Altro dettaglio: nel momento in cui l’utilitaria piomba nell’acqua, dal finestrino sul lato del guidatore si vede sporgere un braccio. Forse un tentativo, da parte di Del Re, di aggrapparsi ad una barca ormeggiata? O forse un modo per spingersi lontano dall’imbarcadero favorendo quindi l’affondamento della vettura?

Una prima ispezione cadaverica compiuta sul corpo della Vezzosi non avrebbe fatto emergere ferite da arma da fuoco o da taglio, fatta eccezione per una lesione ad una gamba compatibile con l’uscita di strada del mezzo. Sarà con ogni probabilità l’autopsia disposta dal pubblico ministero a fare chiarezza sulle cause del decesso e a stabilire se se si debba parlare di un femminicidio seguito da un suicidio o se per entrambe le vittime la morte sia da ricondurre all’annegamento. I carabinieri hanno inoltre sequestrato l’appartamento di via Terranova, che è stato passato minuziosamente al setaccio. Non sarebbero state però individuate tracce di sangue o segni di lotta.

Lorenzo Muccioli