I carabinieri di Riccione li hanno intercettati mentre bivaccavano in spiaggia
I carabinieri di Riccione li hanno intercettati mentre bivaccavano in spiaggia

Rimini, 11 luglio 2020 - I carabinieri della Compagnia di Riccione li hanno sorpresi l’altra notte mentre bivaccavano sulla spiaggia, all’altezza di piazzale Roma. Cinque-sei magrebini, pieni zeppi di alias e di precedenti penali per rapina, furti e droga. Alla vista delle divise alcuni sono fuggiti, ma cinque sono finiti nella rete. E quasi certamente è una delle bande che negli ultimi tempi sta scorazzando tra Riccione e Cattolica, mettendo a segno furti e aggressioni e spaventando i passanti. Due di loro sono stati arrestati. Due marocchini, un 17enne che aveva un’ordinanza di custodia cautelare da Bologna per una rapina fatta a un coetaneo, e un 20enne che ha dato un nome falso. Gli altre tre sono invece tutti clandestini. Alcuni avevano in tasca biglietti ferroviari fatti a Bologna, da dove avevano deciso la ‘calata’ nel Riminese.

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Sono settimane che i militari stanno battendo la riviera per intercettare i branchi di ragazzi, molti dei quali minorenni, che stanno seminando la paura. Viaggiano in gruppo, e appena individuano la loro vittima, quasi sempre un coetaneo, lo circodano, gli saltano addosso e gli portano via quello che vogliono: soldi, cellulari, magliette e anche le scarpe da tennis, se ne vale la pena. Ma non si limitano a furti e rapine, tra Riccione e Cattolica, soprattutto in quest’ultima ci sono state alcune spiagge vandalizzate. Ombrelloni sradicati e lettini volati nell’acqua. La gente si lamenta, il prete ne parla dal pulpito come di un vero e proprio assedio.

I carabinieri sono riusciti a identificarne parecchi, ragazzini, appunto, che arrivano un po’ da tutta l’Italia, e che alla fine del lolockdown hanno deciso di riversarsi in massa sulla riviera riminese per esagerare, convinti che qui ci sia più da prendere che altrove. E’ diventato un vero e proprio allarme generale, e ogni notte le pattuglie setacciano il litorale, cercando di intercettarli.

L’altra notte ci sono riusciti. Era un gruppetto stravaccato sulla sabbia, e con qualche grado alcolico di troppo nel sangue. Si erano messi comodi per la notte, qualcuno era già senza scarpe, e uno di quelli che se l’è data a gambe l’ha fatto a piedi scalzi. I cinque rimasti sono stati passati al setaccio. Nonostante la giovane età, tra i 17 e 24 anni, hanno già curriculum criminali di spessore, per non parlare dei nomi falsi che hanno seminato in giro. Prenderli con le mani nel sacco non è facile (altri tre, questi milanesi, erano stati arrestati qualche giorno fa dopo un pestaggio a due giovani per portarsi via uno stereo), ma due sono stati ammanettati, e agli altri tre clandestini penserà l’Ufficio immigrazione, quando e se si presentaranno in questura, così come è stato loro intimato. Una banda è stata presa, altre però sono ancora in circolazione, composte da italiani e stranieri. Le stanno cercando prima che facciano altri danni o spaventino i turisti con pericolose scorribande violente alimentate dall’alcol che si scolano.