Rimini, 10 aprile 2018 - «Non mi farete tacere, continuerò a parlare: per me, per tutte le donne che non ci sono più e per quelle chiuse in casa che non hanno la forza di reagire».  Gessica Notaro, sabato sera a  'Ballando con le Stelle', ha sfidato in diretta gli avvocati di Edson Tavares, dopo che i legali avevano chiesto alla Rai di non permettere più che si parlasse della vicenda durante il programma di Rai Uno. Ma Riccardo Luzi e Alessandro Pinzari (subentrato al posto di Andrea Tura) hanno ottenuto l’effetto contrario: da dieci giorni vengono costantemente attaccati da giudici e concorrenti di Ballando con le stelle. La stessa conduttrice del programma Rai, Milly Carlucci, sabato scorso ha preso posizione: «Noi stiamo con Gessica, che porta ancora in faccia i segni dell’aggressione subita e li porterà per sempre». Ma nell’ultima puntata ci sono andati pesanti anche la criminologa  Roberta Bruzzone e Selvaggia Lucarelli, giudici del programma. Secondo la Lucarelli «Tavares può marcire in carcere». E una delle concorrenti, la modella romena Cristina Ich (foto), prima di essere eliminato ha mandato letteralmente a quel paese gli avvocati di Tavares, per poi scusarsi.

LEGGI L'AGGIORNAMENTOGessica Notaro, a Ballando con le stelle si scatena la guerra 'selvaggia' tra avvocati

Più che Ballando con le stelle, ormai nel programma Rai si balla fra polemiche e veleni. Ma gli avvocati di Tavares, che sta scontando la pena di 18 anni (10 per l’aggressione con l’acido a Gessica e 8 per stalking nei suoi confronti) non intendono demordere anzi. «Quello che è accaduto sabato 7 aprile nella trasmissione – attacca Luzi – è gravissimo. Per gli insulti e gli attacchi che abbiamo ricevuto, per il modo in cui giudici e concorrenti commentano una vicenda processuale che non conoscono, e che non è ancora arrivata alla fine visto che finora c’è stata una sentenza di primo grado. Non possiamo continuare a tollerare quello che accade a Ballando con le stelle». Gli avvocati tra oggi e domani manderanno una seconda lettera , questa volta indirizzata al ministero della Giustizia e all’autorità di vigilanza della Rai, per chiedere «una volta per tutte di mettere fine a quel processo mediatico che si è scatenato contro Tavares nel pogramma televisivo. C’è in gioco una questione essenziale, un tema di diritto: i processi vanno fatti in aula, non in televisione. Chiediamo di porre fine a questa situazione, che non fa altro che esasperare in vista del processo alla Corte d’Appello».

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Luzi nella lettera farà anche nomi e cognomi: «Per come si sono comportate e per quello che hanno detto, Selvaggia Lucarelli e Roberta Bruzzone vanno subito allontanate dalla trasmissione: è quello che chiederemo alla vigilanza della Rai e al ministero della Giustizia». Ce ne sarebbe da dire anche contro Cristina Ich, «ma lei in fondo è una vittima della situazione che si è creata: ha avuto una reazione istintiva provocata dal clima, pur non conoscendo la vicenda e i fatti». Ma la questione, secondo Luzi, «è proprio questa: noi avvocati di Tavares siamo finiti nel mirino, pur avendo soltanto esercitato il diritto di tutela del nostro assistito. Il fatto che difendiamo Tavares non significa che non siamo anche noi per la difesa delle donne e contro la violenza. Sta passando un messaggio sbagliato e pericoloso. Prova ne è la valanga di insulti che è arrivata sui social nei nostri confronti. La Ich ci ha mandato a quel paese, ma chi ci assicura che domani qualcuno, magari riconoscendoci per la strada, non arrivi ad aggredirci o a picchiarci soltanto perché difendiamo Tavares?».