La fila delle auto al punto tamponi all’ospedale ’Infermi’: nell’ultima settimana oltre 15mila test nella nostra provincia
La fila delle auto al punto tamponi all’ospedale ’Infermi’: nell’ultima settimana oltre 15mila test nella nostra provincia
Rimini resta una delle province con il maggior numero di nuovi casi di positività al Covid in Emilia Romagna. Ieri ne sono stati segnalati 155 per la nostra provincia. Soltanto Bologna ha fatto peggio, con 188 casi. Non ci sono stati altri decessi tra i riminesi positivi al virus. La situazione in ospedale è stabile con oltre 30 malati Covid ricoverati, di cui 2 in terapia intensiva. Il rischio per l’Emilia Romagna di ritornare presto in zona gialla, con le conseguenti restrizioni previste dal cambio di colore, c’è tutto. Proprio nelle...

Rimini resta una delle province con il maggior numero di nuovi casi di positività al Covid in Emilia Romagna. Ieri ne sono stati segnalati 155 per la nostra provincia. Soltanto Bologna ha fatto peggio, con 188 casi. Non ci sono stati altri decessi tra i riminesi positivi al virus. La situazione in ospedale è stabile con oltre 30 malati Covid ricoverati, di cui 2 in terapia intensiva.

Il rischio per l’Emilia Romagna di ritornare presto in zona gialla, con le conseguenti restrizioni previste dal cambio di colore, c’è tutto. Proprio nelle province romagnole l’aumento dei nuovi contagi si fa di giorno in giorno più allarmante. Secondo gli ultimi dati elaborati dalla Fondazione Gimbe, che monitora costantemente l’andamento della pandemia in Italia, tra il 17 e il 23 novembre in ben 92 province è stata registrata un’incidenza pari o superiore a 50 nuovi casi ogni 100mila abitanti. In Emilia Romagna, come in molte altre regioni (Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte e Veneto) tutte le province hanno superato la soglia dei 50 nuovi positivi ogni 100mila abitanti. E in 18 province l’incidenza è superiore ai 150 nuovi casi. Trieste è davanti a tutti (674 casi), seguono poi Gorizia (492) e Bolzano (442), al quarto posto Forlì-Cesena (311), al sesto c’è proprio Rimini (249) e all’ottavo Ravenna (214). Le tre province romagnole sono tra le prime 10 in Italia per numero di casi rispetto ai residenti. E "quando l’incidenza supera i 150 casi ogni 100 mila abitanti – commenta il presidente Nino Cartabellotta – gli amministratori devono verificare tempestivamente l’esistenza di focolai e decidere eventuali restrizioni mirate per arginare la diffusione del contagio". A Bologna il sindaco Matteo Lepore ha deciso in queste ore l’obbligo della mascherina all’aperto in centro storico e il divieto di cortei, sempre nelle strade del centro: l’ordinanza scatta da oggi. A Rimini per ora non sono previste misure simili, ma è un fatto che l’andamento della pandemia abbia costretto Palazzo Garampi a rivedere il calendario degli eventi di Natale e Capodanno. E’ già certo che non ci sarà alcun ’concertone’ quest’anno in piazzale Fellini, la sera del 31.

Una decisione presa sulla base dell’andamento dei contagi nelle ultime settimane. Anche ieri tanti i nuovi casi segnalati nella nostra provincia. Dei 155 nuovi positivi, solo 52 gli asintomatici: tutti gli altri presentavano sintomi. Hanno fatto il tampone in 65 per sintomi, 66 per contact tracing, 20 per test di categoria (diversi i sanitari tra loro), uno al ritorno o dall’estero, mentre per 3 casi l’indagine epidemiologica non è ancora conclusa. Nelle ultime ore nessun decesso e altri 98 riminesi sono guariti.

ma.spa.