Bambini in piscina, i soccorritori hanno rianimato la piccola
Bambini in piscina, i soccorritori hanno rianimato la piccola

Rimini, 18 giugno 2019 - Ha visto un corpicino galleggiare nell’acqua con il volto rivolto verso il basso. Non ha perso un solo istante il nonno che stava giocando con il nipote nella piccola piscina del Camping Misano. Ha afferrato d’istinto quella bimba e l’ha portata fuori dall’acqua, chiedendo immediatamente aiuto.

Ed è stata proprio quella prontezza di riflessi e le manovre di rianimazione messe subito in pratica, molto probabilmente, a salvare la vita ad una piccola turista di quattro anni, residente a Bagnolo in piano, nel Reggiano. «Ho solo fatto quello che mi ha detto il cuore», ha raccontato il salvatore ai carabinieri, accorsi immediatamente nel campeggio misanese.

I fatti si sono verificati nel tardo pomeriggio di domenica. Fa molto caldo e un gruppo di villeggianti sta concludendo il weekend in riviera. Tra gli ospiti del camping c’è anche una famigliola composta da padre, madre, il figlio di 12 anni e la sorellina di 4. Stanno tutti giocando nel parchetto; lì adicente, separata solo da un piccolo camminamento, si trova anche una piscina, profonda al massimo un metro e dieci. Ma è questione di pochi attimi e la tragedia è davvero dietro l’angolo.

La bimba scompare dalla vista di papà e mamma. Senza farsi notare la piccola è arrivata fino alla piscina. Non si sa come la piccola è però entrata in acqua. Per lei quella piscina è troppa alta. Dentro la vasca, intanto, un nonno sta giocando con il nipote. Ed è proprio l’uomo, un sessantenne, che nota la bambina riversa a testa in giù nell’acqua.

Capisce subito che quella piccolina sta rischiando la vita: l’afferra e la porta fuori dalla piscina gridando per attirare l’attenzione. Arriva subito il bagnino e poco dopo i carabinieri e i soccorritori che praticano immediatamente la respirazione bocca a bocca ed il massaggio cardiaco alla piccola. Accorrono anche i genitori, disperati.

Con l’ambulanza del 118 a sirene spiegate, la bimba viene trasportata con il codice di massima gravità all’ospedale «Infermi». Qui viene sottoposta a tutti gli accertamenti del caso e le sue condizioni vanno migliorando tanto che ieri pomeriggio è già stata dimessa. I carabinieri stanno continuando a interrogare tutti i presenti per cercare di capire se esistano eventuali responsabilità e se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza nella piscina. E’ al vaglio anche la posizione dei genitori per omessa vigilanza su un minore.