Bar dei giardini, il bando dopo i veleni

Entro il 21 novembre sarà possibile presentare le offerte per la gestione del locale vicino alla pista di pattinaggio

Bar dei giardini, il bando dopo i veleni

Bar dei giardini, il bando dopo i veleni

La gestione del Bar dei Giardini va a bando. Entro il 21 novembre chi è interessato potrà presentare un’offerta per portarsi a casa la conduzione della struttura che si trova all’interno dei Giardini Montanari.

Si chiude così una parabola fatta di nuove gestioni e polemiche fin da quando l’allora giunta Tosi decise di inserire il bar nella concessione della pista di pattinaggio, affidando il pacchetto alla Polisportiva. All’epoca la società sportiva individuò un gestore per l’esercizio commerciale. Il soggetto che entrò al bar per gestirlo fu la società di Samuele Stefanacci. Il centrosinistra gridò allo scandalo perché Stefanacci era un ex consigliere della lista civica della Tosi. Di mezzo ci finì la Polisportiva, il soggetto che aveva affidato la gestione della struttura commerciale in autonomia, senza bandi pubblici. Si andò avanti per mesi fino a quando il bar aprì e la Polisportiva assieme all’amministrazione comunale presentò un progetto di inclusione lavorativa per ragazzi disabili a supportare e motivare l’affidamento del servizio. Anche quella motivazione non convinse il Pd che continuò a contestare una assegnazione che per i dem faceva acqua da tutte le parti. Tuttavia gli atti dicevano che la società di Stefanacci aveva la gestione fino al termine della concessione della Polisportiva dell’intero impianto: bar più pista. Per anni il gestore dell’esercizio commerciale ha lavorato e investito nel locale, poi è arrivata in municipio l’amministrazione Angelini, con il Pd, e la musica è cambiata.

Nel marzo scorso, dopo le voci su un imminente bando per l’assegnazione della gestione del bar, era stato lo stesso Stefanacci a minacciare azioni legali contro l’amministrazione perché a suo dire la concessione non era terminata. In quel caso si riferiva la fatto che le società sportive potevano chiedere una deroga, come consentito dal decreto Milleproroghe, per spostare di unanno la scadenza della concessione, alla fine del 2023. La Polisportiva, dunque, avrebbe potuto congelare la situazione. Era il mese di marzo e il bando non venne pubblicato.

La giunta Angelini fece un primo atto con il quale divise bar e pista di pattinaggio, inserendoli in percorsi diversi. "La pista è ora affidata al settore Sport - precisa l’assessore Simone Imola -, mentre il bar al Patrimonio. Sono due percorsi a se stanti. Per la pista si è in regime di proroga attualmente. Il bar andrà a bando entro pochi giorni". Poi la giunta ha confermato la gestione alla società di Stefanacci fino alla metà di ottobre. Oggi Il locale è in cerca di un gestore. Con l’arrivo dell’autunno l’esercizio ha chiuso.

Il bando si è aperto una ventina di giorni fa, sotto l’amministrazione della commissaria Rita Stentella, e il 21 novembre scadranno i termini per presentare le offerte. La nuova concessione avrà durata di quattro anni a partire dal primo gennaio del 2024. Il canone di affitto è stimato in 16.800 euro annui.

Andrea Oliva