Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
8 giu 2022

Barca abbandonata rimossa dal fondale

Il relitto lungo quattro metri si era inabissato nel fiume a marzo. Il Comune: "Proprietario irrintracciabile"

8 giu 2022
La barca di quattro metri senza proprietario si era inabissata a marzo
La barca di quattro metri senza proprietario si era inabissata a marzo
La barca di quattro metri senza proprietario si era inabissata a marzo
La barca di quattro metri senza proprietario si era inabissata a marzo
La barca di quattro metri senza proprietario si era inabissata a marzo
La barca di quattro metri senza proprietario si era inabissata a marzo

Il ‘vascello fantasma’ è stato rimosso dal fondo del fiume. Nessuna traccia però dell’Olandese Volante, ovvero il proprietario della barca, lunga quattro metri, che – come riferisce l’amministrazione comunale – "si era adagiata sul fondale nello scorso marzo". Perché si è aspettato così a lungo per togliere di mezzo il relitto, uno dei tanti affondati in questi anni nella parte a monte della ferrovia del canale? "Sin da subito – afferma il Comune – l’amministrazione si è attivata nella doverosa ricerca del proprietario, a cui carico sarebbero state le operazioni di recupero e che in queste settimane non si è tuttavia palesato". Va chiarito che le barche di quelle (piccole) dimensioni, comunque inferiori ai dodici metri, non hanno l’obbligo dell’immatricolazione, per cui è possibile che il proprietario diventi uccel di bosco. Coloro che hanno in concessione dei tratti di banchina (circoli velici, nautici, diportistici e così via) dovrebbero comunque essere a conoscenza di chi la utilizza. Ma in qualche caso le barche vengono messe in acqua senza passare dal via, cioè senza richiedere l’autorizzazione al gestore (ed evitando di pagare la tassa relativa all’ormeggio).

In quel caso chi di dovere dovrebbe segnalare la presenza dell’abusivo. In questo caso forse non è andata così. E’ ancora il Comune a spiegare perché si è atteso tre mesi dall’affondamento prima di rimuoverla. "Un’attesa consentita dall’assenza, in prossimità del relitto, di sostanze o materiali potenzialmente inquinanti – continua l’amministrazione –. Lo scafo era infatti privo di motore e di carburante. Al termine dell’attesa si è proceduto oggi (ieri, ndr) completando la rimozione in circa due ore: grazie anche all’ausilio del locale Circolo Diportisti".

L’intervento di recupero è stato fatto dall’amministrazione comunale, di concerto con l’associazione Amici del Mare di Rimini. Il relitto era affondato "nella porzione a monte della ferrovia del fiume Uso, lato Bellaria". Un altro relitto è stato rimosso dal fondo, con un escavatore, a febbraio. "Ringraziamo l’associazione Amici del Mare di Rimini, che si è offerta di rimuovere senza alcun onere a carico dell’amministrazione il relitto, ed il Circolo Diportisti per la preziosa assistenza prestata in acqua. L’invito a tutti coloro che fruiscono del nostro porto canale, ed in particolare i proprietari dei natanti, è quello di avere sempre massima cura delle proprie imbarcazioni, nel rispetto delle regole e dell’ambiente", le parole dell’assessore ai Lavori Pubblici Cristiano Mauri.

Mario Gradara

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?