Il bacio dopo il matrimonio in spiaggia
Il bacio dopo il matrimonio in spiaggia

Rimini, 6 maggio 2018 - «Oggi noi scegliamo la felicità». E’ la frase allegata alle bomboniere di nozze di Alessandra e Barbara, due mamme piemontesi, rispettivamente di 49 e 48 anni, che ieri hanno deciso di coronare il loro sogno d’amore in Comune, a Bellaria, e poi nel pomeriggio sulla spiaggia, al bagno 59, alla presenza di amici e parenti. Un legame, il loro, forte e duraturo, nato casualmente nel marzo del 2015: «All’epoca - racconta Alessandra, istruttrice di fitness - i nostri matrimoni erano già conclusi ed entrambe frequentavamo già altre donne. Le nostre rispettive ex compagne erano amiche e noi ci siamo conosciute durante un’uscita di gruppo. Io e Barbara ci siamo piaciute subito, ma sul momento abbiamo fatto entrambe finta di nulla». Fino a quando non si sono rincontrate alcuni mesi dopo in vacanza a Bellaria, dove oggi vivono. «Ed è lì che è iniziata la nostra storia d’amore», confessa Barbara, mamma di una ragazza di 25 anni e di un ragazzo di 21.

Storia d’amore vissuta sempre alla luce del sole: «Non ci siamo mai nascoste – dicono in coro – perché la nostra sessualità era già ben chiara da tempo». Alessandra ne ha avuto la piena consapevolezza in età adolescenziale, solo che esternare il suo orientamento sessuale, soprattutto in quegli anni, non era affatto semplice: «Poi, però, dopo la fine del matrimonio con mio marito, mamma e papà hanno accettato con serenità questa mia nuova consapevolezza, e oggi (ieri, ndr) all’età di 80 anni suonati hanno persino partecipato al matrimonio».

La stessa cosa, invece, non può dire Barbara: «Anche mia madre ha accettato la nostra relazione, meno il fatto che ci saremmo sposate. Se lo abbiamo fatto, però, è perché ci amiamo. E poi l’unione civile dà dei diritti che altrimenti non avremmo». E i figli come l’hanno presa? «Bene – spiega Alessandra –, perché fin da subito ho spiegato loro (due ragazze entrambe adolescenti), come stavano le cose. Hanno conosciuto Barbara, la stimano e le vogliono bene. Pensi che due settimane al mese le trascorrono insieme a noi». Barbara e Alessandra si ritengono una coppia come tante perché, ci tengono a sottolineare, «l’amore ha varie forme. Qualcuno può vedere la nostra unione come un qualcosa di innaturale, ma per noi non così. O meglio, lo è solo da un punto di vista riproduttivo, non certo sentimentale». E pazienza se ancora oggi c’è qualcuno che storce il naso quando passeggiano per strada mano nella mano o si baciano: «Noi non abbiamo nulla di cui vergognarci e, raccontando la nostra storia, speriamo di lanciare un messaggio positivo a tante altre coppie».

Prima di sposarsi, le due mamme piemontesi hanno deciso di andare a convivere: «Ci è sembrata la scelta più logica. Entrambe – dicono – avevamo bisogno di viverci quotidianamente. E poi, facendo i dovuti scongiuri, andiamo d’accordissimo, non litighiamo praticamente mai». Delle due, quella che ha fatto la proposta all’altra, è stata Alessandra: «Fino a qualche tempo fa Barbara faceva avanti e indietro da Asti, così una sera, mentre eravamo al telefono, le ho chiesto: ‘Se trovi lavoro a Bellaria, perché non ci sposiamo?’. E così è stato».

Ieri, dopo tre anni di fidanzamento, hanno messo nero su bianco, davanti alla legge, il loro amore «normale». Con una consapevolezza in più: «Non si vede bene che col cuore – dicono convinte citando il Piccolo Principe –, l’essenziale è invisibile agli occhi».