Bilancio, dubbi sui conti. Esposto dei consiglieri

La minoranza di Cattolica ha inviato il documento al prefetto Padovano. Nel mirino la delibera di approvazione: "Abbiamo riscontrato irregolarità".

Bilancio, dubbi sui conti. Esposto dei consiglieri

Bilancio, dubbi sui conti. Esposto dei consiglieri

I conti di Palazzo Mancini finiscono sotto la lente di ingrandimento della Corte dei conti e del prefetto di Rimini, Rosa Maria Padovano. Un esposto è stato firmato e protocollato in queste ore da tutti i consiglieri comunali (Marco Cecchini, Flavio Mauro, Riccardo Franca, Mariano Gennari, Silvia Pozzoli, Nicoletta Olivieri). Nel mirino è finita la delibera di approvazione del bilancio consolidato, che in occasione della seduta del Consiglio comunale del 30 settembre scorso era stata ritirata dalla maggioranza consigliare. "A distanza di un mese – scrivono i consiglieri di opposizione – l’amministrazione comunale ha ripresentato la delibera del bilancio consolidato che però non ha risolto le criticità da noi evidenziate, in quanto erano ancora presenti la mancata elisione della partecipazione finanziaria di PMR (società che incide per 220 mila euro nello stato patrimoniale del comune), la mancata elisione delle operazioni infragruppo intercorse tra le società consolidate e un’erronea determinazione della percentuale di partecipazione delle società in via diretta e indiretta".

I consiglieri di opposizione ricordando di aver cercato di "sensibilizzare l’amministrazione anche in sede di commissione consiliare, ma la maggioranza non si è dimostrata aperta a correggere le lacune da noi esposte". Tutto questo preoccupa non poco gli esponenti dell’opposizione: "Le motivazioni addotte da sindaco, Giunta e maggioranza non ci convincono e denotano superficialità nella trattazione di una delibera così importante per un’amministrazione comunale". Per questo motivo "non potevamo esimerci in virtù del ruolo da noi ricoperto, dal rivolgerci alla Corte dei conti e al prefetto dì Rimini per chiedere un controllo accurato sulle presunte irregolarità che abbiamo riscontrato". In merito al ritiro della delibera da parte della maggioranza, la sindaca Franca Foronchi aveva fatto presente, nei giorni successivi al Consiglio comunale, che "i valori del bilancio rapportati alla nostra partecipazione in tale società (ovvero PMR, ndr) risultavano inferiori al 3 per cento, parametro che può essere interpretato come motivo di esclusione dal consolidato". Per questo motivo, aveva aggiunto la prima cittadina, "abbiamo deciso di accogliere la richiesta della minoranza nell’ottica della collaborazione, in quanto i nostri tecnici ci hanno detto che valutando anche altri parametri, poteva essere interpretata come da lui ritenuto".