La famiglia era sulla Golf (foto Migliorini)
La famiglia era sulla Golf (foto Migliorini)

Rimini, 25 marzo 2019 - Per quattro giorni ha lottato come un guerriero per sfuggire ad un destino crudele. Ma, a volte, anche i guerrieri più forti, quelli che sembrano invincibili, devono arrendersi. E così è stato per Amir Tasse, il piccolo di orgine marocchina, due anni e quattro mesi, che ieri mattina ha deposto le sue piccole ‘armi’ e ha alzato bandiera bianca. La morte se l’è portato via dopo quattro giorni di agonia nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bufalini dove era stato trasportato martedì mattina subito dopo il terribile schianto in cui era rimasto coinvolto con la sua famiglia, papà Khalid Tasse e mamma Matoa El Mir.

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Il piccolo si trovava, infatti, con il padre, 45enne marocchino e la madre di 30 anni, da tempo abitanti in città, nel suo seggiolino, a bordo di una Golf. La famigliola, poco dopo le 11 di martedì mattina, stava percorrendo via Coriano, all’altezza del ristorante «Il Quartino» quando, sul loro cammino, è piombata una Fiat Punto che stava sopraggiungendo dalla direzione opposta. E’ stata questione di pochi attimi e la loro serenità è andata distrutta. Come la vita del piccolo Amir. Stando ai rilievi compiuti dalla Polizia municipale riminese, la Punto, condotta da una 21enne riccionese, (difesa dall’avvocato Piergiorgio Tiraferri) all’uscita da una curva, si sarebbe spostata sull’altra corsia andando a centrare la Golf della famigliola marocchina.

L’impatto è stato devastante (foto): sull’asfalto sono rimasti pezzi di lamiere, con la parte frontale delle auto completamente accartocciate su se stesse. Ma ai soccorritori è apparsa subito chiara la gravità delle condizioni del più piccolo: era Amir il ferito che preoccupava di più. Nello scontro era stato lui, con i suoi due anni e pochi mesi, a riportare le lesioni più devastanti. «E’ in condizioni disperate», avevano fatto intendere chi era accorso sul luogo dell’incidente. Amir, insieme a mamma Matoa, era stato trasportato con l’elisoccorso al «Bufalini» di Cesena in prognosi riservata.

Il padre e la conducente dell’altro auto, anche loro feriti, erano stati, invece, ricoverato all’Infermi. A Cesena per quattro giorni il piccolo guerriero ha lottato contro un destino crudele, ma ieri mattina il suo cuoricino si è fermato. Per sempre. Domani la Procura deciderà anche se far effettuare l’autopsia sul corpo del piccolo. Intanto la 21enne riccionese è ora indagata per omicidio stradale.

Non ce l'ha fatta il bimbo di 2 anni e 4 mesi coinvolto in un incidente mentre era sulla macchina assieme ai suoi genitori. Il terribile schianto (foto) era avvenuto martedì 19 marzo scorso in via Coriano: due auto, una Fiat punto e una Golf si erano scontrate frontalmente. Nella Golf viaggiava la famiglia di origini marocchine: padre di 46 anni, madre di 30 e il loro bimbo.

Nel tremento impatto era rimasta ferita gravemente anche la madre. Entrambi sono stati ricoverati al Bufalini di Cesena. Il piccolo ha lottato per la vita, ma senza mai riprendere conoscenza, ma dopo 4 giorni si è arreso. Sta invece meglio la madre, che nel giro di qualche giorno sarà dimessa dall'ospedale.