Bimbo morto nell'incidente a Rimini, chiesto il processo per i genitori

Secondo gli inquirenti, non avrebbero correttamente allacciato il seggiolino su cui viaggiava il piccolo Amir, di soli due anni

L’incidente in via Coriano: il seggiolino su cui era seduto il piccolo Amir

L’incidente in via Coriano: il seggiolino su cui era seduto il piccolo Amir

Rimini, 6 febbraio 2022 - Secondo gli inquirenti, non avrebbero correttamente allacciato il seggiolino su cui viaggiava loro figlio, il piccolo Amir, di soli due anni. A quattro giorni di distanza dal tragico incidente in cui era rimasto coinvolto nel marzo del 2019, in via Coriano, all’altezza del ristorante ‘Il Quartino’, il cuore del bambino aveva smesso per sempre di battere. La procura di Rimini ha chiesto ora il processo per i suoi genitori, un uomo di 47 anni che si trovava alla guida della Golf coinvolta nello schianto, e la mamma di 32 anni.

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Entrambi sono accusati di omicidio stradale. La decisione sul rinvio a giudizio spetterà al gup Benedetta Vitolo il 24 maggio prossimo. Parte della responsabilità, stando alla ricostruzione fatta dalla Polizia locale, resta in capo alla 23enne riminese che quel giorno si trovava al volante della Fiat Punto che piombò contro la macchina su cui viaggiava la famiglia marocchina. Gli inquirenti tuttavia ipotizzano che padre e madre non avessero assicurato correttamente il seggiolino, su cui si trovava il piccolo, al sedile posteriore della vettura, determinando quindi il suo spostamento in avanti al momento dell’impatto con l’altra macchina.

Mamma e papà del piccolo Amir, difesi rispettivamente dagli avvocati Maria Rivieccio e Stefano Cecchetti, hanno sempre sostenuto di non aver commesso alcuna disattenzione, allacciando correttamente il seggiolino. Opposto il parere della perizia disposta dalla procura, che in caso di un eventuale processo verrà quasi sicuramente contestata dagli esperti nominati dalla difesa. Il gup deciderà anche sul rinvio a giudizio della 23enne riminese, difesa dall’avvocato Piergiorgio Tiraferri, che si trovava al volante della Punto e che quel giorno di due anni fa aveva perso il controllo della macchina, invadendo la corsia opposta e finendo per schiantarsi contro la Golf. Il padre e la conducente della Punto, entrambi feriti, erano stati portati in ambulanza all’ospedale Infermi di Rimini. Ma le condizioni più gravi erano apparse, da subito, quelle del bimbo.