Bimbo sbalzato dal seggiolino, genitori condannati per la morte del piccolo

Rimini: dieci mesi e venti giorni per la mamma e il papà del bambino di due anni che perse la vita in un incidente in via Coriano. Un anno e 4 mesi alla ragazza che guidava l’altra automobile

L’incidente in via Coriano: il seggiolino su cui era seduto il piccolo Amir

L’incidente in via Coriano: il seggiolino su cui era seduto il piccolo Amir

Rimini, 9 luglio 2024 – Secondo gli inquirenti, non avrebbero correttamente allacciato il seggiolino su cui viaggiava loro figlio, il piccolo Amir, di soli due anni. A quattro giorni di distanza dal tragico incidente in cui era rimasto coinvolto nel marzo del 2019, in via Coriano, all’altezza del ristorante ‘Il Quartino’, il cuore del bambino aveva smesso per sempre di battere. Da oggi, questa convinzione della Procura è anche quella del giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli, che ha infine condannato proprio per l’accusa di omicidio colposo in concorso loro imputata, da chi indagò sulla tragedia di via Coriano, il papà e la mamma del piccolo Amir.

L’uomo di 49 anni che si trovava alla guida della Golf coinvolta nello schianto e la sua compagna di 34 anni, difesi dall’avvocato Maria Rivieccio e Stefano Cecchetti, sono stati condannati a dieci mesi e 20 giorni di reclusione ciascuno, mentre il Tribunale ha inferto una pena di un anno e 4 mesi per la 25enne riminese, difesa dall’avvocato Piergiorgio Tiraferri, che invece il giorno dell’incidente si trovava al volante della Punto che ormai cinque anni fa aveva perso il controllo, invadendo secondo le ricostruzioni di allora la corsia opposta di via Coriano dove stava transitando in quel momento la Golf a bordo della quale si trovava il piccolo Amir.

L'incidente mortale via Coriano, in cui è deceduto il bimbo sbalzato dall’auto con il seggiolino
L'incidente mortale via Coriano, in cui è deceduto il bimbo sbalzato dall’auto con il seggiolino

Per gli imputati la pena è stata sospesa, ma il giudice ha comunque ritenuto tutte e tre le persone finite alla sbarra colpevoli per la morte del bambino di due anni. Nello specifico, ai genitori è stata riconosciuta la responsabilità di non avere assicurato correttamente il figlioletto al seggiolino su cui il bambino si trovava nel sedile posteriore della vettura al momento dello schianto. Questo, sempre secondo il Tribunale, avrebbe quindi determinato il suo spostamento in avanti al momento del tragico impatto con l’altra macchina che sopraggiungeva dal senso opposto di via Coriano. I genitori di Amir tuttavia avevano sempre rigettato ogni accusa, sostenendo di non aver commesso alcuna disattenzione e allacciando correttamente il seggiolino del proprio bambino.

Una sentenza senza alcun vincitore quella che giunge al termine del primo grado di giudizio per la tragica scomparsa del piccolo Amir, due anni. Ma quello di ieri potrebbe essere solo il primo atto di una lunga battaglia giudiziaria dal momento che sia il legale difensore della 25enne alla guida della Punto che provocò lo schianto sia i legali dei genitori di Amir hanno garantito che faranno appello alla sentenza di condanna nei confronti dei loro assistiti.