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8 giu 2022

Bruciavano rifiuti pericolosi: i carabinieri forestali multano due imprenditori

Controlli in varie aziende della provincia. Sequestrati mille metri cubi di materiali da costruzione che non erano stati gestiti correttamente

8 giu 2022

Terra e rocce da scavo, rifiuti di bancali in legno dimessi, numerosi residui vegetali, bidoni in plastica e metallo in cattivo stato di conservazione (alcuni contenenti anche sostanze pericolose con rischio di dilavamento). E poi ancora: infissi dimessi, residui e teli da imbianchino e pneumatici fuori uso.

E’ lungo l’elenco dei materiali da costruzione che non erano stati smaltiti correttamente da due imprese edili attive in provincia di Rimini. I titolari delle ditte sono stati pizzicati e denunciare dai carabinieri del gruppo forestali. Parte del materiale, hanno scoperto i militari, veniva addirittura bruciato. Complessivamente sono stati sequestrati oltre mille metri cubi di rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi. Ad affiancare i militari riminesi durante l’operazione c’era il personale di Arpae Rimini. Contemporaneamente i carabinieri forestali hanno portato avanti degli altri controlli, in questo caso focalizzandosi sul trasporto di rifiuti su strada. Anche in questo l’operazione ha portato i suoi frutti, permettendo agli uomini dell’Arma di accertare diversi violazioni di tipo amministrazione, a cui hanno fatto seguito sanzioni per oltre 5mila euro. Si tratta di multe previste dal Testo unico ambientale.

Nell’ultimo anno il gruppo forestale ha effettuato 4713 controlli, con 2472 persone identificate e 892 veicoli controllati. Un’attività che ha consentito ai militari di far emergere 314 illeciti amministrativi nel settore ambientale: il valore delle sanzioni contestate supera nel complesso i 141mila euro. Numerose le operazioni svolte per prevenire fenomeni illeciti legati all’utilizzo dei boschi, dissesto idrogeologico, caccia, detenzione di armi e utilizzo dei materiali edili.

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