Bufera nei parchi: "Pronti allo sciopero"

Nel mirino dei sindacati gli incentivi offerti ai dipendenti. Il gruppo Costa: "La trattativa è ancora aperta, l’accordo si può trovare"

Bufera nei parchi: "Pronti allo sciopero"

Bufera nei parchi: "Pronti allo sciopero"

Otto ore di sciopero dei lavoratori di Italia in miniatura, Aquafan e Oltremare di Ricicone e Acquario di Cattolica, i parchi del gruppo Costa in Riviera. La misura è stata proclamata dal sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl e dovrà tradursi in una giornata con le braccia incrociate entro il 31 luglio. L’azione avviata dai sindacati deriva dalle mancate risposte lamentate in merito alla contrattazione integrativa. Secondo Cgil e Cisl, i numeri di fatturato del 2022 del gruppo Costa, con fatturati superiori rispetto al 2019, avrebbero dovuto tradursi in una compartecipazione anche dei circa 500 dipendenti (tra annuali e stagionali) alla maggiore ricchezza prodotta. "Secondo i dati diffusi dalla stessa azienda - scrivono Cgil e Cisl - il 2022 si è chiuso con oltre 2,8 milioni di visitatori (furono 2,4 nel 2019) con una crescita costante in tutte le strutture. Il fatturato è arrivato a 73 milioni di euro rispetto ai 60,3 pre-Covid, con un miglioramento significativo anche del margine operativo lordo". A fronte di questi dati i sindacati chiedevano: l’estensione delle condizioni previste nel preesistente contratto integrativo di Aquafan al resto dei parchi; il riconoscimento di buono pasto per tutti i dipendenti; un equo premio di anzianità agli stagionali. "L’azienda ha offerto, invece, un microscopico incentivo di 20 euro lordi solo agli stagionali, e con almeno 10 anni di anzianità. Una beffa", attaccano i sindacati. Che ritengono interrotta la trattativa con il gruppo Costa.

Che non ci sta e fa notare ai sindacati che "è ancora aperta la presenza al tavolo di trattativa", dunque ci son i margini per trovare un accordo. In secondo luogo "l’annuncio dello sciopero avviene a poco più di un mese dal verificarsi di una situazione catastrofica (l’alluvione, ndr) in cui l’intero territorio romagnolo, inclusi i i parchi del gruppo, ha dovuto far fronte con danni materiali e in termini di minor affluenze turistiche proprio all’avvio dell’alta stagione". I numeri presentati dai sindacati andrebbero pertanto ricondotti a una situazione complicata. "I risultati del 2022 sono stati positivi ma vanno contestualizzati in un’ottica più ampia che guardi sia ai due anni di pandemia con importanti perdite e indebitamento per il gruppo, sia alla più recente alluvione e ai suoi effetti negativi, ancora non conclusi". Il gruppo Costa auspica una riapertura delle trattative.