San Giovanni in Marignano (Rimini), 12 settembre 2018 - Il cadavere trovato a San Giovanni in Marignano mantiene il suo mistero (VIDEO). Nessuna svolta nell’inchiesta è arrivata infatti dall’autopsia, svolta ieri pomeriggio dal medico legale incaricato dal pubblico ministero, Paolo Gengarelli. Le condizioni del  corpo erano terribili, in avanzato stato di decomposizione e devastato dal caldo e dagli animali, l’unico elemento, e nemmeno tanto certo, è il fatto che non sono state trovate tracce evidenti di violenza. Nemmeno i carabinieri della Scientifica sarebbero riusciti a prendere le impronte digitali, tanto erano devastate (FOTO). Un elemento, questo, che sarebbe stato forse determinante per riuscire ad arrivare all’identificazione dello sconosciuto trovato in quel fossato. Sicuramente si tratta di un maschio, probabilmente giovane. Nessuna certezza nemmeno sul momento della morte. Insomma, il buio fitto, che potrà forse diradarsi con l’esame del Dna, ma anche in questo gli investigatori ci sperano poco.

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Gli unici che si sono fatti vivi fino ad oggi con i carabinieri della Compagnia di Rimini, sono alcuni parenti di un giovane straniero, i quali sostengono che il ragazzo, che avrebbe 26 anni, è sparito da qualche tempo. Il padre avrebbe sostenuto che quel cadavere potrebbe essere suo figlio. Ma anche la catenina d’argento che aveva al collo, l’unico indizio che hanno a disposizione gli inquirenti, non sarebbe stata riconosciuta con certezza. Gli investigatori hanno sentito anche le persone che vivono nella zona, nel caso qualcuno avesse notato qualcosa di sospetto.

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Ma anche qui avrebbero fatto un buco nell’acqua. Una morte apparentemente naturale, dietro cui si nasconde comunque un mistero (FOTO). Come è arrivato lì lo sconosciuto? Chi ce l’ha portato? E perchè era scalzo? Domande a cui per ora sembra impossibile dare una risposta. Quel che è certo è che il 14 agosto scorso il cadavere non c’era. L’operatore che ha tagliato l’erba del fossato dove è stato trovato il corpo, è pronto a giurare che quel giorno non c’era nulla. L’arco temporale è quindi quello di tre settimane. Non resta che continuare a cercare, o forse altri genitori si faranno vivi per cercare altri figli.