MANUEL SPADAZZI
Cronaca

Caduta fatale in piazza a Rimini: i famigliari dell’anziano chiedono 854mila euro

I parenti fanno causa al Comune e presentano il conto del risarcimento. L’inchiesta verso la conclusione, quattro indagati per omicidio colposo

La vittima Attilio Gambetti e i rilievi dei vigili in piazza Malatesta dopo l’incidente (foto Petrangeli)

La vittima Attilio Gambetti e i rilievi dei vigili in piazza Malatesta dopo l’incidente (foto Petrangeli)

Rimini, 4 novembre 2023 – Sono passati due anni dalla tragedia del reggiano Attilio Gambetti. L’indagine avviata dalla Procura sull’incidente in piazza Malatesta, costato la vita al 78enne di Reggio Emilia, non è ancora terminata. Ma i famigliari di Gambetti non intendono fare sconti al Comune di Rimini, ritenuto da loro il principale responsabile dell’incidente fatale. In attesa degli esiti dell’inchiesta per omicidio colposo, i parenti tramite l’avvocato Andrea Pellegrini hanno avviato la causa civile. "Citeremo in giudizio l’amministrazione comunale di Rimini e chiederemo il risarcimento danni, che abbiamo già quantificato in 854mila euro – conferma Pellegrini – I famigliari, oggi come allora, sono convinti che la tragedia di Attilio poteva essere evitata".

L’incidente avvenne la sera del 28 settembre 2021, quando stavano per essere ultimati i lavori di riqualificazione di piazza Malatesta. L’area era ancora una cantiere il giorno in cui avvenne l’incidente rivelatosi poi fatale per Gambetti, che morì alcuni giorno dopo. Stando alla ricostruzione della Procura, a provocare la rovinosa caduta in bici del 78enne reggiano (che aveva casa anche a Rimini, dove vivono tuttora diversi familiari) fu il gradone, alto una quarantina di centimetri, che è stato realizzato per la nuova fontana di piazza Malatesta. Uno scalino che, secondo l’accusa, non sarebbe stato adeguatamente segnalato. Sul registro degli indagati sono già finite quattro persone, tra cui alcuni dipendenti comunali: sono il direttore dei lavori, il responsabile dell’ufficio sicurezza, il responsabile del procedimento e il rappresentante del gruppo di imprese che aveva eseguito i lavori. La Procura ha già interrogato tutti, ha acquisito da tempo le memorie degli indagati così come i filmati delle telecamere che ripresero l’incidente di quella sera. Il fascicolo è finito nelle mani del sostituto procuratore Daniele Paci, lo stesso che indaga sull’omicidio di Pierina Paganelli. A breve è attesa la conclusione delle indagini.

Ma la famiglia ha deciso, a prescindere di come finirà l’inchiesta, di andare avanti anche in sede civile. Da qui la causa intentata al Comune, a cui i parenti del pensionato morto chiedono un risarcimento pari a 854mila euro. "Prima di arrivare alla causa – spiega l’avvocato dei famigliari della vittima – avevamo tentato di ragionare con il Comune di Rimini e con la compagnia assicurativa che assiste l’ente. Purtroppo di fronte a noi abbiamo trovato un ’muro’..." Ecco perché "la famiglia ha deciso di andare avanti e procedere con la causa civile".