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13 apr 2022

Camera di commercio "Va commissariata"

"La Camera di commercio di Forlì-Cesena e Rimini va commissariata. Ci muoveremo in questo senso già dai prossimi giorni, con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti". È un fiume in piena Alberto Zattini, direttore della Confcommercio Forlì, che assieme ai colleghi dell’associazione di Cesena ha abbandonato polemicamente il percorso di rinnovo degli organi e rinunciato a designare rappresentanti nel consiglio dell’ente.

Zattini, perché chiedete il commissariamento?

"Per la prima volta è esclusa dagli organi camerali la maggiore associazione di rappresentanza del territorio, cioé le Confcommercio di Forlì e di Cesena, che assieme riuniscono circa 1700 imprese. Siamo i più grossi e siamo fuori".

Non è stata vostra la scelta di non indicare rappresentanti?

"Sì, perché non ci appartiene la logica da ’mercato delle vacche’ che si è creata negli ultimi mesi. Le altre associazioni sono andate in cerca di poltrone, noi no".

Esistono Camere di commercio, anche in Emilia, commissariate perché non hanno ottemperato agli accorpamenti imposti dalla legge Renzi: pensa che nel caso di Forlì-Cesena e Rimini, ci siano comunque gli estremi?

"In giro per l’Italia ci sono Camere commissariate per molto meno di quanto sta accadendo da noi. Dal punto di vista amministrativo e politico sarà o no un problema il fatto che il settore più importante sia escluso?".

Per mesi i candidati erano due, entrambi del commercio: Giancarlo Corzani (Confesercenti Forlì) e Augusto Patrignani (Confcommercio Cesena). Perché non avete presentato un solo esponente al ’tavolo della piccola impresa’ che comprende anche gli artigiani?

"Entrambi i candidati si sono detti disponibili a ’subire’ una votazione dell’intero tavolo. Ma gli artigiani non hanno voluto".

Può darsi che non abbiano voluto assumersi la responsabilità di una scelta fra candidati espressi dalle associazioni del commercio?

"Così hanno detto, ma poi hanno presentato un nome, Carlo Battistini, persona degna, ma che ha fatto saltare tutti gli accordi".

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