Rimini, 14 maggio 2018 - Un aspirante studente decisamente insolito si è presentato questa mattina, in perfetto orario per l’inizio delle lezioni, all’ingresso del dipartimento di Scienze per la Qualità della vita. Intorno alle 8:40, infatti, un giovane capriolo si è introdotto nel cortile interno della sede universitaria di Corso d’Augusto 237, in pieno centro, dopo aver vagato, disorientato, nelle strade circostanti. Superata l’iniziale incredulità per la sorprendente visita, l’addetto alla portineria e le impiegate dello staff amministrativo del dipartimento si sono immediatamente adoperati per coordinare i soccorsi: il capriolo, visibilmente spaventato e assetato, perdeva sangue da una zampa e aveva più volte provato a sfondare la porta di vetro del palazzo.

image

Si è deciso, dunque, di chiudere il cancello dell’atrio, in modo che l’animale non potesse più scappare e che nessuna auto potesse più entrare o uscire, mettendo ulteriormente a rischio la vita del capriolo. Subito dopo è partita la macchina dei soccorsi: sono stati allertati l’Ente Nazionale Protezione Animali, la Protezione Civile di Rimini, la Polizia Municipale, l’Ufficio delle Attività Faunistico-Venatorie della Regione Emilia-Romagna per il territorio di Rimini e i volontari del Centro Recupero animali selvatici di Corpolò (Rimini).

Mentre si attendeva l’arrivo del veterinario – che avrebbe dovuto praticare l’iniezione di sedativo per agevolare le operazioni di recupero – il capriolo è sembrato più calmo e rassicurato, tanto da accovacciarsi nei pressi dell’ingresso, incurante dei tanti curiosi che si avvicinavano per gli immancabili selfie. Dopo circa un’ora e mezza è arrivato il veterinario, Matteo Galliani da Russi (Ravenna), convenzionato con il Centro Amici degli Animali di Ravenna. Qualche minuto per studiare la posizione migliore da cui “sparare” la puntura e poi le operazioni sono avvenute secondo la prassi: il capriolo ha progressivamente perso forza fino a crollare addormentato. A quel punto, sono intervenuti i volontari per portarlo via in barella.

Capriolo nel parcheggio dell'università a Rimini

Resterà monitorato per qualche giorno al centro di recupero di Corpolò, per poi essere liberato. “Episodi del genere sono normali in questo periodo dell’anno”, spiega il dottor Pierclaudio Arrigoni, responsabile dell’ufficio attività Faunistico-Venatorie della Regione, in prima linea nel gestire i soccorsi. “Nei mesi di aprile e maggio, i caprioli adulti delimitano il proprio territorio e cacciano i più giovani, che sono costretti a vagare finché non trovano un’altra zona sicura. Il capriolo giunto questa mattina in centro è giovane, non supera un anno di età, arriva probabilmente dalla zona di Covignano. Risalendo il fiume Marecchia si è ritrovato in città: lo stavamo seguendo già da alcuni giorni, venerdì scorso era stato avvistato prima nell’atrio della scuola elementare di via Codazzi e poi tra le abitazioni in via Dario Campana. Ne avevamo perso le tracce, fino a ritrovarlo stamattina in università”.

Fuori programma a lieto fine, dunque, e laurea rinviata per il giovane capriolo assetato di sapere: è in buone condizioni e sarà presto liberato nell’area protetta di Torriana. “È un animale fortunato”, rassicura Arrigoni. “Purtroppo, in questo periodo dell’anno si verifica il più alto numero di incidenti stradali dovuti ai caprioli, che si aggirano disorientati e in cerca di territori sicuri. Ed è molto frequente che gli animali si spingano in centro: negli anni scorsi abbiamo condotto altre operazioni simili, sempre nei pressi del Ponte di Tiberio”.