Non molla assolutamente la presa, ‘Cartoon Club’. Forte di una tradizione più che consolidata, tanto che il primo festival risale al remoto ‘85, la rassegna si appresta a celebrare l’edizione numero 36. Chiaramente l’emergenza da Coronavirus ha lasciato il segno, nel senso che due eventi clou come la mostra mercato Riminicomix e la Cosplay convention non si potranno fare, poiché sarebbe stato impossibile osservare il distanziamento che i protocolli impongono. E la durata si è un po’ ristretta, anche se in questo travagliato 2020 ‘Cartoon Club’ si dividerà in due parti: la prima andrà da...

Non molla assolutamente la presa, ‘Cartoon Club’. Forte di una tradizione più che consolidata, tanto che il primo festival risale al remoto ‘85, la rassegna si appresta a celebrare l’edizione numero 36. Chiaramente l’emergenza da Coronavirus ha lasciato il segno, nel senso che due eventi clou come la mostra mercato Riminicomix e la Cosplay convention non si potranno fare, poiché sarebbe stato impossibile osservare il distanziamento che i protocolli impongono. E la durata si è un po’ ristretta, anche se in questo travagliato 2020 ‘Cartoon Club’ si dividerà in due parti: la prima andrà da mercoledì 15 a domenica 19 luglio, cinque giorni comunque intensi, ricchi di appuntamenti, quindi il festival tornerà d’attualità in autunno con altre proposte. "Nonostante tutto ci sono arrivati quasi 1.700 film d’animazione e noi ne abbiamo selezionati 300 – fa sapere Sabrina Zanetti, storica direttrice di ‘Cartoon Club’ –. Sono lavori figli del nostro tempo, si parla di immigrazione e altri temi molto attuali. Quello che mi preme sottolineare è poi la massiccia presenza di registe donne".

I ‘corti’ si potranno vedere nel chiostro della chiesa di San Giuliano, nel borgo, e alla Corte degli Agostiniani, arena (da 176 posti) che ospiterà pure i tre lungometraggi, vale a dire ‘La famosa invasione degli orsi in Sicilia’ di Lorenzo Mattotti (15 luglio), ‘Pupazzi alla riscossa’ di Kelly Asbury (17) e ‘Bunuel nel labirinto delle tartarughe’ di Salvador Simò, in calendario domenica 19. Il centesimo anniversario della nascita di Federico Fellini non poteva certo sfuggire agli organizzatori, che al Maestro dedicano una mostra del disegnatore Marco Martellini, la cui matita ha ritratto i principali personaggi creati dal grande regista, da Zampanò (Anthony Quinn) a Casanova (Donald Sutherland), dallo zio Teo di Amarcord (Ciccio Ingrassia) a tanti altri ancora. La mostra si potrà vedere agli Agostiniani, mentre il Museo della Città ospiterà un’altra personale sul Lupo Alberto, la ‘creatura’ di Silver, che riceverà peraltro un premio alla carriera.

Si annuncia poi intrigante lo spettacolo ‘Fellini a fumetti. Chicken & Friends’. Un omaggio particolare, quello in programma sabato 18 luglio agli Agostiniani, con cinque musicisti che eseguiranno dal vivo alcune delle colonne sonore più celebri dei film del Maestro e cinque disegnatori che contemporaneamente daranno vita a una storia con Lupo Alberto e Marta quali interpreti delle opere di Fellini, con gli spettatori che potranno veder nascere gli schizzi sul grande schermo mentre ascoltano le note di ‘Amarcord’, de ‘La dolce vita’ e quant’altro. L’ingresso è gratuito, però la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti. In questa 36esima edizione, poi, è stato coinvolto pure Eron, lo street artist riminese di fama internazionale. Il manifesto di ‘Cartoon Club’ è suo, ma la curiosità maggiore è vedere la sua installazione ‘Profondo’ creata nell’invaso del Ponte di Tiberio (dal 15 al 19, dalle 21.30 alle 23).

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