Ciclista morto: si indaga per omicidio stradale

Accertamenti in corso per capire se la donna che l’ha travolto stava usando il telefono. I funerali di Fattori alla chiesa dei frati a Villa Verucchio

Ciclista morto: si indaga per omicidio stradale

Ciclista morto: si indaga per omicidio stradale

Si terrà alla chiesa del convento dei frati di Villa Verucchio l’ultimo saluto a Paride Fattori. Così ha deciso la famiglia del 54enne, travolto e ucciso da un’auto sabato a Novafeltria lungo la Marecchiese. Fattori, un appassionato cicloamatore, stava pedalando insieme a un amico, quando è avvenuta la tragedia. I due amici erano diretti verso Rimini – stavano rientrando a casa dopo un lungo giro in bici – quando, verso le 18,30, una donna al volante di una Ford che viaggiava in direzione opposta ha invaso l’altra corsia e ha travolto entrambi. L’impatto è stato violentissimo. Fattori è morto sul colpo, mentre l’amico è stato portato in elicottero al ’Bufalini’ di Cesena, dove è tuttora ricoverato: ha riportato diverse fratture e lesioni, ma per fortuna non è in pericolo di vita. I carabinieri di Novafeltria, che hanno effettuato i rilievi, stanno conducendo le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente. Che la donna, una 53enne residente a Pennabilli, abbia invaso l’altra carreggiata finendo contro i due ciclisti, ormai non ci sono dubbi. La donna è già stata sentita una prima volta sabato (anche se era in stato di shock) e verrà risentita dai militari nei prossimi giorni.

La Procura non ha ancora dato, ai famigliari di Fattori, l’autorizzazione per i funerali. Si sta valutando se fare o meno l’autopsia. Oggi si saprà qualcosa di più. I parenti e gli amici del 54enne si augurano che il nulla osta per le esequie possa arrivare già nelle prossime ore: nel caso, i funerali si terranno probabilmente domani o giovedì. Intanto i carabinieri stanno compiendo ogni accertamento necessario. Al momento, nessuna ipotesi è esclusa. La donna al volante potrebbe aver invaso l’altra carreggiata per una distrazione o per un colpo di sonno. Ai militari ha raccontato che stava tornando a casa dopo una lunga giornata di lavoro. Ma i militari stanno facendo verifiche anche sul suo telefonino, per capire se stava utilizzando in qualche modo lo smartphone al momento dell’incidente. La Procura aprirà un fascicolo per omicidio stradale, anche se ancora la donna – almeno formalmente – non è stata iscritta sul registro degli indagati.