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1 mag 2022

Cicloturisti da tutto il mondo alla scoperta di borghi e colline

1 mag 2022
Il gruppo degli Outcast cyclists, che riunisce appassionati di tutto il mondo, è nato sei anni fa e si è ritrovato in questi giorni nel Riminese
Il gruppo degli Outcast cyclists, che riunisce appassionati di tutto il mondo, è nato sei anni fa e si è ritrovato in questi giorni nel Riminese
Il gruppo degli Outcast cyclists, che riunisce appassionati di tutto il mondo, è nato sei anni fa e si è ritrovato in questi giorni nel Riminese
Il gruppo degli Outcast cyclists, che riunisce appassionati di tutto il mondo, è nato sei anni fa e si è ritrovato in questi giorni nel Riminese
Il gruppo degli Outcast cyclists, che riunisce appassionati di tutto il mondo, è nato sei anni fa e si è ritrovato in questi giorni nel Riminese
Il gruppo degli Outcast cyclists, che riunisce appassionati di tutto il mondo, è nato sei anni fa e si è ritrovato in questi giorni nel Riminese

Sono nati in Gran Bretagna nel 2016, da un’idea di Marcos Lopez, professionista patito delle due ruote: l’obiettivo era "creare un’alternativa all’aggressività e all’odio che circolano oggi sui social network". Sono passati sei anni e il gruppo degli Outcast cyclists (letteralmente, ‘ciclisti disadattati’), nato appunto su Facebook, è cresciuto fino a comprendere circa 17mila cicloamatori da ogni parte del mondo, che sul web si scambiano consigli, dritte e foto di questo o quell’itinerario. Per festeggiare il loro sesto compleanno hanno deciso di incontrarsi dal vivo e quale poteva essere la destinazione, se non la Romagna?

Marcos Lopez, quando siete arrivati in Italia e quanto tempo vi fermerete?

"Siamo arrivati il 25 aprile e resteremo qui fino a oggi. Dormiamo in un bike hotel di Cattolica e da qui, ogni mattina, partiremo alla scoperta di un nuovo itinerario fra le vostre colline".

In quanti siete?

"Siamo una cinquantina di persone, provenienti in gran parte da Regno Unito, ma anche da Canada, Stati Uniti e Australia. Non tutti hanno lo stesso livello di allenamento: abbiamo perciò diversificato i tipi di uscite. La scelta delle possibili escursioni, qui, è davvero ampia".

Quali sono le vostre mete?

"Tra le altre, la strada panoramica nel cuore del parco San Bartolo; Tavullia – molti di noi sono tifosi accaniti di Valentino Rossi – e i borghi della Valconca. A proposito di campioni, i più coraggiosi (e sconsiderati) tenteranno l’impresa del cippo di Carpegna, per un omaggio a Marco Pantani".

Come mai la vostra scelta è caduta sull’Italia?

"Desideriamo che il nostro primo incontro in presenza sia indimenticabile per tutti i partecipanti, e l’Italia è l’unico posto al mondo all’altezza di questo ruolo. Vivo da molti anni in Spagna e, in passato, ho vissuto anche in Inghilterra e Francia, ma sono sempre più convinto che il vostro Paese abbia una marcia in più".

Perché proprio la Romagna?

"Un anno fa sono venuto in Italia per i primi sopralluoghi in vista dell’evento e dovevo scegliere tra Sicilia e Romagna. Non ho avuto dubbi: la Sicilia ha degli scorci strepitosi ed è ricca di autentici gioielli storici e artistici, ma la Romagna ha fatto breccia nel mio cuore. C’è qualcosa qui, un mood che non si può spiegare a parole: la vostra è una terra ospitale, sinonimo di accoglienza e generosità".

Ha fondato la community virtuale Outcast cyclists perché stanco dell’odio sui social. Quanto è importante, di questi tempi, la gentilezza?

"Abbiamo imparato che l’odio online può distruggere la vita delle persone. Per aderire al nostro gruppo occorre rispettare delle rigide ‘regole d’ingaggio’: qualsiasi forma di bullismo e aggressività è bandita. Un’adesione così massiccia dimostra che c’è bisogno di spazi liberi dalla negatività".

Maddalena De Franchis

© Riproduzione riservata

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