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8 apr 2022

Ciotti-Pd, brindisi a cena: accordo vicino

Morciano verso le elezioni: il sindaco uscente alla serata organizzata in Valconca dai dem, che sono pronti a sostenerlo

Aggiungi un posto al tavolo del Pd. E se a sedersi è il sindaco di Morciano, Giorgio Ciotti, ecco che la cena ha un gusto particolare, di elezione. "Nessun accordo" si affretta a precisare Pier Luigi Autunno, segretario locale del Partito democratico, ma i sorrisi e le strette di mano raccontano una storia più profonda. La ‘cena democratica’ alla pasticceria Garden ha visto la partecipazione di tanti esponenti del partito a livello locale e nazionale. Oltre 150 presenze, il massimo della capienza della sala. Ciotti, da padrone di casa, non è mancato segnando un altro passo verso un’elezione che potrebbe avere connotati insoliti. Ad oggi infatti maggioranza e opposizione in consiglio comunale votano le scelte della giunta, persino il bilancio. Insomma non si capisce chi è l’avversario, o se c’è un avversario. "C’è chi è abituato allo scontro – riprende Autunno –. Ma questo non ha portato cose buone a Morciano. Oggi invece ci siamo ritrovati assieme nelle decisioni importanti dopo 35 anni, ottenendo grandi risultati per Morciano e la Valconca".

Insomma, se l’accordo tra il Partito democratico e Ciotti non è ancora ufficiale, al momento non si vede un piano B mentre i tempi sono sempre più stretti e alle urne mancano solo 66 giorni. Ogni tassello porta in quella direzione. "Sulle convergenze programmatiche non credo sci siano problemi". E ancora, "la prossima settimana ci siederemo a un tavolino, a tavola ci siamo già seduti". Difficile trovare elementi che vadano contro all’idea di un partito pronto a sostenere Ciotti soprattutto considerando questo passaggio di Autunno: "Considero Ciotti una persona di indubbia capacità, più vicino al centrodestra che al centrosinistra per sensibilità. Ci sono ottime premesse".

A mettere in discussione un matrimonio ormai sulla carta c’è un solo ostacolo, e potrebbe essere nel centrodestra. In altre parole per mettere assieme sensibilità politiche tanto differenti a sostegno di un candidato sindaco unico i simboli e i tesserati dovrebbero fare un passo indietro.

"Penso ci siano le condizioni per remare tutti dalla stessa parte – chiude Autunno –, ma bisogna vedere chi sono le persone. Il contenitore deve essere civico".

Andrea Oliva

© Riproduzione riservata

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