FRANCESCO ZUPPIROLI
Cronaca

Clochard in coma a Rimini: l’ombra del pestaggio

Un ucraino 55enne senza fissa dimora è stato visto dai passanti vicino all’Arco d’Augusto. Il ricovero d’urgenza all’ospedale Bufalini: “È stato picchiato”

Clochar in coma a Rimini: è stato trovato nei pressi dell’Arco d’Augusto

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Rimini, 24 giugno 2023 – È giallo all’ombra dell’Arco d’Augusto. Lì, dove sotto gli occhi imperituri della storia, mercoledì mattina è stato ritrovato un clochard 55enne, di nazionalità ucraina, privo di sensi. Vicino a un negozio del centro, il senzatetto si trovava con la testa adagiata su uno zainetto nero utilizzato come cuscino e accanto alcuni contenitori di vino in tetrapack.

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Tutti elementi che, quando il 55enne senza fissa dimora è stato visto per la prima volta da alcuni passanti, hanno fatto inizialmente pensare a una sbornia più severa del solito. Nessuno, in quel primo momento, avrebbe potuto immaginare quanto invece ieri si è riscontrato all’ospedale Bufalini di Cesena, dove il 55enne era stato ricoverato in rianimazione e si trova ora in coma a seguito di gravi traumi cranici dovuti a diverse botte in testa. Indizi, tracce di un probabile pestaggio che avrebbe così ridotto il 55enne in fin di vita.

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Secondo le prime ricostruzioni sull’accaduto, erano le 10.45 circa quando il clochard è stato notato privo di sensi vicino al monumento. Subito l’allarme è partita e giunta al personale della polizia locale, che, allertato da una signora, ha trovato l’uomo riverso a terra. Identificato come un ucraino classe 1968 attraverso il passaporto, l’uomo avrebbe anche emanato un forte odore di alcol, mentre russava profondamente e non rispondeva ai richiami degli operatori intervenuti.

La situazione ha subito spinto quindi i vigili urbani ad allertare anche il 118, con i sanitari che arrivati sul posto hanno quindi issato il clochard sull’ambulanza e trasportato via. Dell’accaduto ne è stata subito data notizia anche alla Procura, nonostante in un primo momento non fossero stati riscontrati segni di una possibile caduta o appunto di un pestaggio del 55enne. L’uomo infatti non avrebbe presentato al suo ritrovamento segni di ferite o sangue, ma solo il fortissimo odore di alcol, dovuto probabilmente alle due confezioni di vino vicino a lui.

Dopo il trasporto all’ospedale ’Bufalini’ però, i contorni della vicenda hanno quindi assunto tratti sempre più oscuri e ancora tutti da chiarire. I medici, infatti, hanno appurato come il senza tetto ucraino presenti alcuni traumi alla testa (causati forse da un oggetto contundente), tali da costringerlo ad una permanenza in rianimazione, dove si trova in condizioni disperate.

A cosa possano essere ricondotte quelle gravi ferite, però, al momento non è ancora chiaro con certezza. L’ipotesi sanitaria contempla appunto anche la possibilità che il clochard sia stato pestato, preso di mira mentre dormiva. Oppure caduto. Tutti aspetti questi che ora spetterà di chiarire alla Procura, attraverso l’analisi di filmati e l’ascolto di chi potrebbe aver visto qualcosa.