Collegiata, le campane tornano a suonare

Fine dei lavori di messa in sicurezza del campanile della parrocchia di Santarcangelo, dove dopo tre anni saranno rimontati i cinque squilli

Collegiata, le campane tornano a suonare

Collegiata, le campane tornano a suonare

Le campane della Collegiata di Santarcangelo torneranno finalmente a suonare dopo tre anni dall’ultima volta. Era infatti il febbraio del 2021 quando le cinque campane della chiesa della parrocchia di Santarcangelo vennero smontate. Levate dalla loro sede per consentire così la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza del campanile e del transetto sinistro della chiesa. L’intervento al campanile è ormai ultimato. Lunedì 26 e martedì 27 febbraio la chiesa sarà chiusa ai fedeli e l’intero sagrato vietato alle auto, per consentire di montare la nuova struttura di carpenteria metallica nella cella campanaria e le cinque campane, che nel frattempo sono state restaurate.

"I divieti – spiega l’architetto Mauro Ioli, nonché direttore dei lavori di restauro della Collegiata – si rendono necessari per motivi di sicurezza. Le attività previste sono complesse e pericolose". Le campane della Collegiata rappresentano un bel pezzo di storia della chiesa di Santarcangelo. La più piccola risale al 1901, la fusione delle altre quattro è avvenuta nel 1908. Tutte sono state realizzate dalla storica fonderia di Cesare Brighenti a Bologna, "e le iscrizioni forgiate sul ventre delle campane sono tutto un programma di devozione, preghiera e richiamo alla protezione dei santi", sottolinea Ioli.

Questa prima fase del cantiere della Collegiata è ormai giunta a buon punto. Nella seconda fase si procederà invece con i lavori di consolidamento del tiburio (la struttura ottagonale sulla sommità della Collegiata), che si trova in una situazione di grave dissesto, e di restauro del transetto destro, della navata centrale e dell’abside. Per questi lavori serviranno due milioni di euro. La Cei ha deciso di finanziare il prosieguo dell’intervento alla chiesa di Santarcangelo con un milione di euro. La Diocesi di Rimini dal canto suo destinerà invece ai lavori gran parte dei proventi dell’otto per mille dei prossimi anni.

Intanto va avanti a ritmo serrato la raccolta fondi promossa dal comitato della parrocchia. Ma nel frattempo è stata accantonata l’ipotesi di vendere la chiesa del Suffragio di via Pascoli per finanziare i prossimi lavori di restauro della Collegiata. Un’ipotesi che a suo tempo infatti aveva suscitato non poche polemiche in città, e aveva scatenato la rivolta dei consiglieri di minoranza.