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27 lug 2022

"Compartone, dal Comune solo pretese"

Pecci, proprietario del terreno a San Giovanni in cui sorgeranno gli appartamenti: "Serve un punto di incontro che la giunta per ora rifiuta"

27 lug 2022
Fabrizio Pecci,. proprietario del terreno su cui sorgerà il Compartone
Fabrizio Pecci,. proprietario del terreno su cui sorgerà il Compartone
Fabrizio Pecci,. proprietario del terreno su cui sorgerà il Compartone
Fabrizio Pecci,. proprietario del terreno su cui sorgerà il Compartone
Fabrizio Pecci,. proprietario del terreno su cui sorgerà il Compartone
Fabrizio Pecci,. proprietario del terreno su cui sorgerà il Compartone

Il Compartone di nuovi appartamenti residenziali a San Giovanni in Marignano fa discutere. Quel terreno da circa diciotto ettari nel cuore della Valconca, su cui il proprietario e imprenditore Fabrizio Pecci già nel 2020 aveva presentato un primo piano urbanistico al Comune di San Giovanni, si sta avviando verso la sua approvazione definitiva a ottobre, ma i crismi del piano restano in palio nel braccio di ferro in corso tra amministrazione e proprietà del terreno. A sollevare nuova polvere da sotto il tappeto questa volta sarebbe la presunta presa di posizione da parte della giunta Morelli a cui "il primo luglio del 2020 avevo già presentato una prima proposta, tramite lettera protocollata, in cui richiedevo di rivedere il piano urbanistico per il Compartone in un’ottica di riduzione di cubatura per aumentare ancor di più il verde", ripercorre le tappe della trattativa Fabrizio Pecci. Lettera a cui l’amministrazione rispose. Nel documento, si legge come secondo l’amministrazione marignanese "data l’estrema genericità della soluzione prospettata e fermo restando che l’attuazione dell’intervento sul comparto dovrà osservare le procedure previste dalla normativa in vigore, si precisa che – continua la lettera –, allo stato, non è possibile prescindere da quanto già contenuto nel ‘Progetto urbano di coordinamento del Comparto C2-4’ approvato con deliberazione di consiglio comunale del 29 luglio 2010 e dalle caratteristiche, tempi e modi di attuazione fissati nella relativa convenzione urbanistica, sottoscritta il 12 luglio 2011 (...)". A questo stallo nella ritrattazione del piano urbanistico del compartone tuttavia "anche dopo aver depositato il piano nell’ottobre 2020 esattamente come prescritto dall’amministrazione nella comunicazione del luglio 2020 – continua Pecci –, ho continuato a ricercare un dialogo e a proporre durante tutta la primavera ed estate 2021 soluzioni alternative, che contemplavano tutte una riduzione importante dei volumi di costruzione, con proporzionali riduzioni dei costi di ...

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