Si allungano i tempi della quarantena a scuola, in caso di contatto con un positivo. "Dalla nuova ordinanza regionale che si è stata notificata - precisa la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo XX Settembre, Lara Verzola - non saranno più 10 giorni, ma 14". Il dato è contenuto nell’ordinanza firmata dal governatore Stefano Bonaccini. La...

Si allungano i tempi della quarantena a scuola, in caso di contatto con un positivo. "Dalla nuova ordinanza regionale che si è stata notificata - precisa la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo XX Settembre, Lara Verzola - non saranno più 10 giorni, ma 14". Il dato è contenuto nell’ordinanza firmata dal governatore Stefano Bonaccini. La durata della quarantena per quanti riguarda i contatti stretti, è stata fissata in 14 giorni. Nel caso in cui il cosiddetto contatto stretto rifiuti il tampone al quattordicesimo giorno, la quarantena viene prolungata di una settimana, fino al ventunesimo giorno dall’ultima data di contatto con il caso positivo. Duqnue si dovrebbe rimanere a casa in didattica a distanza tra le due e le tre settimane. Al contrario se il tampone al 14esimo giorno è negativo e si è asintomatici da almeno 3 giorni, allora si può essere riammessi in classe. Tuttavia, riprende la dirigente "per i professori c’è la possibilità di proseguire con l’attività didattica anche se considerati contatti diretti e prima dell’esito del tampone". Mentre se il caso positivo sarà lo stesso professore, gli alunni sospenderanno la frequenza non per 14 giorni, bensì fino all’esecuzione del test, sempre che il prof abbia svolto le proprie lezioni nel rispetto delle norme (distanziamento e utilizzo mascherina anche in cattedra).

Questo non accadrà nei nidi e nelle materne dove il distanziamento non è di fatto attuabile e dunque tutti i contatti sono considerati diretti. In questi caso il dipartimento di sanità pubblica potrà disporre lo screening con tamponi anche per altre sezioni della scuola, se ritenuto necessario. Per i docenti che non si sono ancora vaccinati prosegue la campagna regionale, e potranno prenotarsi presso il proprio medico di famiglia.