Contratto scaduto da oltre tredici anni. Dipendenti in sciopero per altri tre giorni

Lo sciopero dei dipendenti bancari sammarinesi continua ad oltranza per protestare contro l'Abs e le direzioni generali delle banche. Nonostante l'assenza di contatti con l'associazione bancaria sammarinese, i lavoratori hanno deciso all'unanimità di proseguire lo sciopero. Saranno organizzate manifestazioni in diverse località per protestare contro le direzioni delle banche coinvolte. I dipendenti rimangono disponibili al dialogo se verranno presentate proposte credibili e adeguate.

Contratto scaduto da oltre tredici anni. Dipendenti in sciopero per altri tre giorni

Contratto scaduto da oltre tredici anni. Dipendenti in sciopero per altri tre giorni

Continua ad oltranza lo sciopero dei dipendenti bancari sammarinesi. Dopo tre giorni di astensione dal lavoro, i dipendenti del settore banche del Titano ieri si sono riuniti in assemblea nella Sala Montelupo di Domagnano. Assemblea che, in assenza di contatti con la controparte associazione bancaria sammarinese, ha deliberato all’unanimità di continuare lo sciopero ad oltranza anche nei prossimi giorni. "I lavoratori intendono protestare contro l’Abs e le direzioni generali delle banche – sottolineano le Federazioni Servizi di Csdl, Cdls e Usl – Quest’ultime a quanto pare hanno finora ritenuto più conveniente mantenere gli sportelli chiusi, creando un enorme disservizio alla clientela ed alla cittadinanza, anziché incontrare i dipendenti ed ascoltare le loro legittime richieste". I dipendenti quadri, impiegati ed ausiliari unitamente ai tre sindacati si ritroveranno oggi dalle 8.30 alle 12.30 in manifestazione a Dogana in pPiazza Tini per protestare contro la direzione di Banca Agricola Commerciale, poi domani, dalle 8.30 alle 12.30 a San Marino Città, in piazzetta Titano, per protestare contro la direzione di Cassa di Risparmio. E venerdì, sempre dalle 8.30 alle 12.30, a Faetano in Strada della Croce-Piazza del Massaro per protestare contro la direzione di Banca di San Marino. "I dipendenti del settore bancario rimangono, come già detto in più occasioni, disponibili a riprendere il percorso di dialogo con le controparti qualora emergano proposte credibili e adeguate".