Il runner Gregoretti, durante una delle sue imprese e mentre corre a casa
Il runner Gregoretti, durante una delle sue imprese e mentre corre a casa

Rimini, 22 marzo 2020 -   Provateci voi, a fare 10 o 20 km ogni giorno correndo nel giardino di casa... Ogni giorno oltre 200 (o 400) giri intorno alla sua abitazione: è l'allenamento che si è imposto il famoso ultrarunner di Riccione, Stefano Gregoretti, uno che ha compiuto di corsa autentiche imprese in tutto il mondo, dal Cile al Canada fino al deserto della Namibia,  da quando sono scattate le limitazioni anche sullo sport e sull’attività motoria all’aperta. 

Gregoretti ha voluto raccontare il suo personale allenamento ai tempi del coronavirus anche sui social "per un semplice motivo: far capire a tutti che darsi un obiettivo, in questo momento così particolare, è utile per allenare il corpo ma soprattutto la testa. Ne abbiamo bisogno per superare giorni lunghissimi e pesanti per tutti noi".

Chiaro: uno come lui si sente come un leone in gabbia, "ma ci vuole molta più testa a correre in giardino... Le imprese che ho affrontato in questi anni, che fossi nel deserto o tra le montagne, mi hanno permesso di vedere bellezze incontaminate e di superare i miei limiti. Serve la testa per portare a termine queste avventure, ma ne serve ancora di più per fare qualcosa che si odia, come correre nel giardino di casa. A quelli che scalpitano e magari aggirano le regole andando a correre lontano da casa e infrangendo i divieti, dico che non hanno capito nulla. A nessuno piacere restare a casa, ma questo è il momento di guardarci dentro e darci nuove sfide. La più grande è  proprio restare a casa, per combattere il virus".