Corso di laurea in inglese: "Una scelta condivisa"

L’Università: "Federalberghi non ha partecipato all’incontro con le parti sociali"

L’Università di Bologna ha preso la propria decisione: il corso triennale in Economia del turismo sarà dal prossimo anno accademico solo in inglese. Nessun percorso in lingua italiana, come richiesto dalla presidente degli albergatori, Patrizia Rinaldis, e nessun ripensamento da parte dell’ateneo alla luce delle richieste – una pioggia di email inviate tra gli altri al rettore Giovanni Molari – arrivate da Rimini. Anche perché, chiarisce il prorettore alla didattica di Unibo, Roberto Vecchi, "le scelte che riguardano i progetti didattici sono il risultato di un percorso ben definito, lungo e con diversi passaggi. Un corso di laurea ha una gestazione pluriennale. Si tratta di scelte meditate, non certo di decisioni prese dall’oggi al domani. L’inglese è una lingua che apre al mondo. Per il territorio è un’opportunità". Dal maggio 2023 il dipartimento di Scienze economiche ha istituito un gruppo di lavoro formato da docenti del corso in Economia del turismo (Clet) "con l’obiettivo – la precisazione dell’ateneo – di avviare un processo di razionalizzazione e rilancio dell’offerta formativa". Processo che ha dato impulso – a partire dal prossimo anno accademico – alla nascita del corso di laurea triennale in Economics of tourism and cities. Inglese è la denonimazione, in inglese è il percorso di studi. "Accade – precisa Giovanni Prarolo, coordinatore del corso di laurea in Economia del turismo dell’Università di Bologna, campus di Rimini – che dopo cicli di vita più o meno lunghi, sia spesso necessario ridare slancio e vitalità all’offerta formativa, adeguandola alle nuove sfide e ai cambiamenti in corso nella società, alzando l’asticella. Dopo un’attenta e ponderata valutazione, abbiamo optato per l’inglese come lingua ufficiale del corso, scelta in linea con l’elevato livello di internazionalizzazione che caratterizza tradizionalmente il campus di Rimini. A scanso di equivoci, più di due terzi dei posti disponibili saranno riservati a studenti da paesi dell’Unione europea, Italia inclusa".

Il dato è tratto. Il via libera da parte del ministero è arrivato e il corso in Economics of tourism and cities verrà presentato all’interno della ‘virtual fair’ dell’Università di Bologna il 27 e 28 febbraio. Il primo open day per gli studenti è in programma giovedì 4 aprile. "Il processo di razionalizzazione del corso di laurea – continua Prarolo – ha portato l’università a confrontarsi con i protagonisti del territorio, le parti sociali, che sono state incontrate Il 26 ottobre scorso nella sala del consiglio del campus di Rimini. Abbiamo ricevuto osservazioni e spunti qualificanti. Il confronto è stato franco e stimolante. Abbiamo ragionato sul passaggio alla lingua inglese e abbiamo trovato consenso e apprezzamento da parte di tutti i rappresentanti intervenuti". E gli albergatori? "A questo incontro – precisa Prarolo – è stata invitata anche Federalberghi Rimini che, con nostro rammarico, non ha inviato un suo rappresentante. Un vero peccato". Il progetto di revisione dell’Università, poi, è andato avanti. "In futuro – continua il coordinatore del corso di laurea in Economia del turismo – ci saranno sicuramente altre occasioni di incontro tra il corso di laurea ed esponenti del territorio. Siamo sicuri che Federalberghi Rimini non mancherà di farci avere il suo punto di vista".

Giuseppe Catapano