Paolo Dall’Acqua, presidente della cooperativa sociale Aquilone
Paolo Dall’Acqua, presidente della cooperativa sociale Aquilone

Riccione, 14 gennaio 2021 - Il focolaio è scoppiato prima di Natale. Prima la positività rilevata tra alcuni operatori (completamente asintomatici), grazie ai tamponi periodici che vengono effettuati sul personale. "Li abbiamo subito isolati, ma purtroppo ormai il virus era entrato nella casa di riposo". Il Covid non ha fatto sconti alla Nuova primavera di Riccione. In pochi giorni tutti gli anziani ospiti della casa di riposo sono risultati positivi. Alcuni attualmente sono ricoverati, tutti gli altri sono assistiti e curati presso la struttura. Il focolaio alla Nuova primavera è il più importante, anche per numeri, tra quelli in corso nelle case di riposo del Riminese. GIi anziani contagiati sono 36. La situazione viene costantemente monitorata anche dall’Ausl, che ha aiutato la cooperativa sociale Aquilone (che gestisce la struttura) ad affrontare l’emergenza. Tutti i protocolli sono stati rispettati, ma questo non è bastato a tenere il virus fuori dalla casa di riposo e a evitare poi che si diffondesse rapidamente.

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«La situazione è sotto controllo – assicura Paolo Dall’Acqua, presidente della cooperativa – anche se nei primi giorni non è stato semplice. Abbiamo fatto sforzi incredibili per garantire l’adeguata assistenza agli ospiti, dirottando a Riccione anche il personale di altre strutture che gestiamo". L’Aquilone, che ha sede a San Mauro Pascoli, manda avanti altre tre residenze protette per anziani: una a San Mauro, un’altra a Savignano, e gestisce anche la casa protetta ’Molari’ a Santarcangelo. Dove, a novembre, si era verificato un focolaio che aveva coinvolto sia operatori che ospiti.

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A Riccione il virus ha contagiato 6 operatori e tutti gli anziani ospiti. Il contagio è partito quasi sicuramente da qualche operatore, perché "le visite dei familiari sono sospese, da mesi. Purtroppo succede: è accaduto da noi, così come in tante strutture. Tutto il nostro personale è attentissimo e scrupoloso nel rispettare le regole, e ogni mese spendiamo 18mila euro per i dispositivi di protezione individuale (per Riccione e per le altre case di riposo). I nostri dipendenti sono stati splendidi nel fronteggiare l’emergenza e vanno premiati per quello che hanno fatto e stanno facendo". Per i sanitari e gli altri dipendenti in servizio a Riccione e nelle altre case di riposo gestite dalla cooperativa è già cominciata la vaccinazione. "Finora abbiamo avuto un’elevata adesione – continua Dall’Acqua – Quasi tutti hanno deciso di vaccinarsi, e i pochi che ancora non avevano detto sì ci stanno ripensando. Alla fine credo che tutto il personale sarà protetto contro il Covid". La vaccinazione è partiita anche per gli ospiti, "nelle strutture in cui era possibile farlo": dove non ci sono tanti contagi.