Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
22 mag 2022

Dal carcere al forno a legna Una pizza per rinascere

Giovanni Mennella ha imparato il mestiere del pizzaiolo da detenuto. Uscito, ha aperto una pizzeria a Morciano ed è pronto a inaugurare la seconda

22 mag 2022
Giovanni Mennella
Giovanni Mennella
Giovanni Mennella
Giovanni Mennella
Giovanni Mennella
Giovanni Mennella

Da detenuto a pizzaiolo di successo, a Morciano. Giovanni Mennella, 46 anni, dopo 16 mesi di carcere per reati vari, è tornato sulla retta via grazie anche a Vincenzo Cimino, noto pizzaiolo di Savignano.

Mennella, quando ha imparato il mestiere del pizzaiolo?

"Nel 2016 Cimino, titolare della

pizzeria ’La Coccinella’, decise di insegnare a fare la pizza ai carcerati per consentire loro, all’uscita, di avere un mestiere. Propose al direttore del carcere

di Rimini di fare gratis un corso di pizzaiolo per i detenuti. Per un mese Vincenzo tutte le mattine dal lunedì al venerdì venne a

Rimini, portandosi anche tutto il

materiale senza chiedere nulla in cambio. Fummo in 16 ad apprendere l’arte di fare la pizza".

Come andò?

"Alla fine del corso abbiamo sostenuto un esame e ognuno ha fatto la pizza presentandola a Vincenzo Cimino e agli educatori. Per sei di noi, in base all’articolo 21 che permette di uscire dal carcere lavorando, si aprirono le porte del carcere per fare i

pizzaioli nella sua pizzeria".

Quando ha aperto la sua prima pizzeria?

"Nel 2020 in lockdown a Morciano, con pizza solo da asporto, ma con coraggio per i tempi duri della pandemia (è l’Officina del gusto in via Ronci, ndr)".

E sta per aprire la seconda?

"Per venire incontro ai miei clienti che mi chiedevano di consumare la pizza nel locale, sto per aprire una pizzeria coi tavoli in pieno centro sempre a Morciano (Quei bravi ragazzi in via Fratti angolo piazza del Popolo, ndr)".

Come è cambiata la sua vita?

"Ero un imprenditore di mobili d’epoca a Torre Del Greco. Poi per varie vicissitudini sono finito in carcere a Rimini e, nel periodo più negativo della mia vita, ho cercato di tirare fuori tutto quello che di positivo c’era ancora in me".

Deve perciò tutto a Cimino e a quel corso per pizzaioli?

"Sì. È stato un buon mentore già in detenzione mi spronava a

provare un nuovo mestiere. E da lui ho imparato l’arte del pizzaiolo".

Quando è arrivata l’idea di aprire una pizzeria tutta sua?

"Lavoravo in una pizzeria della zona e sono stato licenziato a causa della pandemia. Spronato da Vincenzo che mi ha aiutato in tutti i modi, ho aperto una pizzeria da asporto a Morciano ed è andata talmente bene che domani aprirò la seconda".

Chiuso con il suo passato burrascoso?

"Sì. Ho fatto tesoro del mio periodo di rieducazione sociale. Oggi il mio obiettivo è crescere

a livello imprenditoriale. Nella vita si può anche sbandare, ma l’importante è tornare sulla strada maestra. Con la mia pizzeria abbiamo aiutato famiglie bisognose durante il Covid facendo pane e pizza gratis. Ciò che mi rende fiero è che oggi sto dando lavoro a una decina di famiglie. La mia è stata una resurrezione sulla strada della vita".

Ermanno Pasolini

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?