Dario Mancini lascia Banca Popolare Valconca, avvia fusione con Cherry Bank

Dario Mancini, direttore generale della Banca Popolare Valconca, ha annunciato la sua decisione di non proseguire il proprio rapporto di lavoro con la banca che nascerà dalla fusione con Cherry Bank. La fusione, se approvata dalle assemblee dei soci, potrebbe concludersi entro fine anno. Mancini ha espresso fiducia nella partnership con Cherry Bank, che porterà nuovi prodotti e servizi e una tecnologia più avanzata.

Dario Mancini lascia Banca Popolare Valconca, avvia fusione con Cherry Bank

Dario Mancini lascia Banca Popolare Valconca, avvia fusione con Cherry Bank

"Al termine del percorso di aggregazione (la fusione con Cherry Bank, ndr) considererò conclusa la mia esperienza in Banca Popolare Valconca". Dario Mancini, direttore generale dell’istituto di credito con sede a Morciano, ha comunicato in una lettera al personale la sua decisione: non proseguire il proprio rapporto di lavoro con la banca che nascerà dalla fusione. Una scelta compiuta in pieno accordo con i commissari straordinari Livia Casale e Francesco Fioretto. Già, perché i due professionisti nominati da Bankitalia hanno potuto contare sin dai primi giorni dell’amministrazione straordinaria sulla collaborazione del dg, che proseguirà anche nei prossimi mesi fino al compimento del percorso che porterà alla fusione per incorporazione della Popolare Valconca in Cherry Bank. Mancano solo gli ultimi due passaggi: il via libera di Bankitalia e l’approvazione del progetto di fusione da parte delle rispettive assemblee dei soci. Entro fine anno il matrimonio potrebbe essere realtà. A quel punto Mancini considererà conclusa la sua collaborazione con la banca. "Sin dal mio insediamento, nell’ottobre del 2019 – spiega il direttore generale –, è stato chiaro che occorreva portare Bpv al rafforzamento patrimoniale, attraverso un’operazione di aggregazione con partner di elevato standing, così come auspicato anche dalla Vigilanza. Il lavoro di questi anni ha consentito di avviare una fase di ricerca del partner, portata avanti con Blu Banca senza esito positivo. Oggi il nuovo progetto di partnership avviato dai commissari ha condotto all’accettazione dell’offerta vincolante di Cherry Bank, banca emergente che ha dimostrato con le sue competenze professionali e il modello di business adottato di essere in grado di generare valore per tutti gli stakeholder della Popolare Valconca".

Questo "attraverso la combinazione delle peculiarità delle singole banche. Un connubio – continua Mancini nella lettera al personale – che renderà nel concreto Bpv un istituto di credito in grado di garantire una redditività costante ed uno sviluppo profittevole e sostenibile, pur in un contesto economico e sociale in veloce mutamento, pieno di sfide competitive. In questo contesto Bpv continuerà a operare con il proprio marchio". È un messaggio di "fiducia", quello di Mancini. Dopo il matrimonio fallito con Blu Banca, alle porte c’è quello con Cherry Bank. Per la Popolare Valconca si aprono nuovi scenari. Con la fusione si potranno sviluppare "anche nuovi prodotti e servizi, e una tecnologia sempre più avanzata e al passo con le esigenze di famiglie e imprese che Cherry Bank porterà in dote, in aggiunta all’importante investimento che si accinge a fare. Tutto ciò si tradurrà in una ripresa di valore, della quale dipendenti, clienti ed azionisti potranno beneficiare. Nasce così una banca con concrete ed importanti prospettive di crescita". L’auspicio di Mancini è che l’assemblea degli azionisti sappia "cogliere il valore straordinario di questa fusione esprimendo il proprio parere favorevole". La lettera si chiude con i ringraziamenti "a tutti i dipendenti" e anche ai commissari per "il grande impegno". A proposito di impegno, quello di Mancini sarà "totale" fino alla fine. Non manca "la nostalgia di lasciare colleghi e amici con i quali ho condiviso una parte straordinaria della mia vita". Persone che saranno "protagoniste di questa nuova avventura capitanata da un manager di grande successo, Giovanni Bossi (l’ad di Cherry, ndr)". Come dire: la Popolare Valconca è in buone mani.

Giuseppe Catapano