DONATELLA FILIPPI
Cronaca

Dc e Ar ricevono l’incarico : "Un governo il prima possibile"

La coalizione vincitrice delle elezioni avrà quindici giorni di tempo per stringere le alleanze

Dc e Ar ricevono l’incarico : "Un governo il prima possibile"

Dc e Ar ricevono l’incarico : "Un governo il prima possibile"

Un incontro durato appena pochi minuti, alle 15 in punto. Giusto il tempo di ricordare le regole di ingaggio. Con una sola missione: quella di formare il nuovo governo di San Marino. Così, ieri pomeriggio, i Capitani Reggenti, Alessandro Rossi e Milena Gasperoni, hanno convocato e poi incontrato a Palazzo Pubblico una delegazione della coalizione, formata da Democrazia Cristiana e Alleanza Riformista, appena uscita vincitrice dalle elezioni. In prima linea i democristiani Gian Carlo Venturini, Francesco Mussoni e Manuel Ciavatta, insieme a Rossano Fabbri, Denise Bronzetti e Giovanna Cecchetti di Ar. Un atto formale che, di fatto, dà il via alle consultazioni. Ora la coalizione Democrazia e Libertà, che dalla giornata alle urne è uscita con un 41,50% e 26 seggi, può mettersi a caccia di alleati. Per arrivare a quegli ormai famosi 35 seggi che consentono di prendere le redini del Paese. Per dare a San Marino una nuova maggioranza, e poi un nuovo governo. "Ci riuniremo subito – assicura il segretario della Dc, Venturini – per organizzare il calendario degli incontri. Riteniamo sia necessario avere un governo, il prima possibile".

"Ci confronteremo – fanno sapere dalla coalizione – con tutte le altre forze politiche, iniziando da quelle che avevano condiviso con noi il programma della precedente legislatura. Il nostro obiettivo, attraverso un confronto serrato e senza preclusioni, è quello di costruire un governo solido e coeso, capace di affrontare le sfide presenti e future, e di continuare l’opera di rigenerazione e consolidamento del nostro sistema paese". Quattro, in sostanza, i partiti da incontrare. Due dei quali riuniti in coalizione. Due le soluzioni che vanno per la maggiore, e anche le uniche possibili (Rete prima delle elezioni aveva estromesso la Dc dai possibili alleati e Demos non ha sfondato la soglia dello sbarramento). Da un alto il prossimo governo, ad ampia maggioranza, formato da Dc, Ar, Partito dei socialisti e dei democratici, Libera e Partito socialista (un 26 più 18 che fa 44 seggi in Consiglio grande e generale). Dall’altro quello a 38 seggi formato da Dc, Ar, Domani Motus Liberi e Repubblica Futura. In entrambe le ‘formazioni’ c’è chi ha già viaggiato nella precedente legislatura con la Dc e Ar (Psd, Ps e Domani Motus Liberi), ma anche chi stava all’opposizione (Libera ed Rf). La partita è iniziata e ora va giocata a carte scoperte. O quasi.