FRANCESCO ZUPPIROLI
Cronaca

Il delitto di Pierina, la nuora che trovò il corpo: "Ora è indagato il vicino, ma non è lui il colpevole"

Rimini, Manuela Bianchi rompe il silenzio: conosco Louis da anni, è innocente. "Non ho paura di finire sotto inchiesta. Sono estranea ai fatti e basta con il gossip"

Rimini, 15 giugno 2024 – Nuora, moglie, amante, sospettata. Mai indagata. Sono molteplici, i volti di Manuela Bianchi. Molti i modi in cui è stata presentata e molti i ruoli ricoperti nella lunga storia del giallo di Rimini dalla nuora di Pierina Paganelli. Fu proprio lei, la mattina del 4 ottobre scorso, a trovare per prima il cadavere dell’anziana 78enne uccisa a coltellate in fondo alle scale che portano ai garage di via del Ciclamino 31.

Manuela Bianchi, sposata con Giuliano Saponi, è la nuora di Pierina Paganelli (nel riquadro)
Manuela Bianchi, sposata con Giuliano Saponi, è la nuora di Pierina Paganelli (nel riquadro)

Fu lei la prima a finire sotto il cono dei sospetti, per poi essere seguita a ruota dal fratello Loris e dal vicino di casa Louis Dassilva. Louis: vicino, amante, indagato. L’altro protagonista del giallo è la faccia oscura di una medaglia d’amore su cui gli inquirenti della procura sono tornati a scandagliare gli anfratti. I momenti e i luoghi segreti, alla ricerca di un possibile movente dietro l’omicidio di Pierina.

Forse un movente passionale, che possa avere spinto Dassilva (unico indagato al momento per l’omicidio della 78enne), a compiere quanto di cui ora è accusato. Quanto di cui, però, Manuela non lo ritiene responsabile.

"Certamente ho appreso la notizia che Louis ora sia indagato per l’omicidio di Pierina. L’ho saputo con sorpresa. Non me lo aspettavo". Rompe il silenzio Manuela, a oltre una settimana dalla notizia dell’avviso di garanzia per omicidio volontario aggravato notificata dalla Mobile al 34enne senegalese e amante della Bianchi. Dopo lo sfogo di poche parole rabbiose rivolte ai cronisti incalzanti fuori dall’appartamento di via del Ciclamino, Manuela prende posizione per la prima volta e ribadisce un pensiero lungo otto mesi e mai mutato: "Non è stato Louis". "Sono certa – dice Manuela – della sua totale estraneità ai fatti, avendolo conosciuto come persona da diversi anni". Conosciuto, forse amato, come lascerebbero pensare le iniziali incorniciate dai cuori ritrovate in una zona isolata a dieci minuti da via del Ciclamino e dove, secondo recenti ipotesi, Louis e Manuela avrebbero trascorso alcuni dei momenti della loro storia extraconiugale.

"Credo che siamo arrivati davvero al ridicolo". Taglia corto sulle scritte Manuela e aggiunge: "Siamo al punto in cui l’attenzione è rivolta esclusivamente al gossip e trovare novità assolutamente false, inventate, su presunte scritte che disconosco con forza. Tutto questo, piuttosto che concentrarsi sulla verità assoluta. Tutto questo – scandisce la Bianchi – mi disgusta profondamente".

Una verità su cui invece continuano a lavorare gli inquirenti, che da dopo l’iscrizione di Louis al registro degli indagati sembrano voler accelerare i tempi dell’inchiesta. "Se ho paura di essere indagata a mia volta? – così la Bianchi sull’eventualità di un suo coinvolgimento più diretto nell’inchiesta –. No, sono completamente tranquilla, poiché sono completamente estranea ai fatti e questo atto servirebbe solamente a scagionarmi totalmente".

Sul piano delle indagini c’è attesa per lo svolgimento degli esami irripetibili per cui la difesa di Dassilva, rappresentata anche dalla consulente Roberta Bruzzone, deve perfezionare in questi giorni la richiesta di incidente probatorio da sottoporre al gip. Invece, per parte della stessa Bianchi (che nel procedimento compare come parte offesa dal delitto) i consulenti tecnici nominati per gli accertamenti sono il generale ed ex capo del Ris Luciano Garofano e il criminalista Davide Barzan.