"Diteci dove andranno a scuola i nostri figli"

Santarcangelo, la rabbia di genitori per i lavori in ritardo al nuovo asilo di Canonica. Lunedì faccia a faccia con l’amministrazione

"Diteci dove andranno a scuola i nostri figli"

"Diteci dove andranno a scuola i nostri figli"

Il cantiere doveva già essere finito. Invece i lavori per la nuova scuola di Canonica sono ancora in corso e serpeggiano malumori e preoccupazione tra le famiglie di Santarcangelo che, sulla carta, dovrebbero mandare i loro figli nel nuovo asilo a settembre. "Aspettiamo da mesi risposte dall’amministrazione. Risposte chiare che, purtroppo, ancora non sono arrivate", sbottano alcuni genitori. "Lunedì avremo finalmente un incontro con il Comune, e in quell’occasione – aggiungono mamme e papà – speriamo di avere finalmente il quadro della situazione. Sono almeno una quarantina i bambini che in teoria dovrebbero frequentare il nuovo asilo. Riusciranno effettivamente ad andare a scuola a Canonica? O, come è accaduto in questi anni, dovranno frequentare un altro asilo in trasferta?". Negli ultimi anni, a causa dei ritardi dei lavori (il Comune è stato costretto a riassegnarli a un’altra ditta, dopo il contenzioso con quella che aveva iniziato il cantiere), i bambini ’destinati’ a Canonica sono andati prima a Camerano e poi alla scuola materna ’Peter Pan’ di Poggio Berni.

Alla rabbia delle famiglie si aggiungono le critiche della minoranza. "A vedere lo stato attuale del cantiere, appare francamente impossibile – attacca il consigliere di Bene in comune Barnaba Borghini – pensare che a settembre la scuola sarà finalmente pronta e riuscirà così ad aprire. Chiederò spiegazioni in consiglio. Il cantiere doveva terminare già a febbraio, siamo a fine giugno e la fine dei lavori sembra lontana". Non fa sconti nemmeno Gabriele Stanchini, consigliere della Lega. Che fa notare come, nonostante la situazione, "l’amministrazione ancora non abbia dato risposte alle famiglie che attendono sapere dove i loro figli andranno a scuola". Sulla scuola di Canonica i consiglieri d’opposizione hanno depositato anche un esposto alla Corte dei conti.