Domani parte la corsa ai saldi. Caccia a t-shirt e costumi

I saldi nazionali partono domani, un'occasione per i turisti in riviera ma con una riduzione delle intenzioni di acquisto. Confesercenti e Federconsumatori esprimono preoccupazioni sulle promozioni e gli sconti troppo alti.

Domani parte la corsa ai saldi. Caccia a t-shirt e costumi

Domani parte la corsa ai saldi. Caccia a t-shirt e costumi

Pronti e via, per la prima volta i saldi partono nel medesimo giorno in tutto il Belpaese, domani. Per i negozianti in riviera significa che i turisti presenti troveranno qui per la prima volta la possibilità di fare acquisti con prezzi scontati. Un’occasione da sfruttare in un settore, quello del commercio, che da tempo ormai soffre di una riduzione dei consumi da parte delle famiglie. Secondo lo studio presentato da Confesercenti, il 41% degli intervistati a livello nazionale cercherà in saldo maglieria estiva, seguono i vestiti (39%) e le camicie (30%). Ma estate fa rima con mare, tant’è che quasi una persona su tre tra quelle intenzionate a sfruttare i saldi ha deciso di acquistare costumi e moda mare. La voglia di borse si ferma al 15% del campione intervistato. La cattiva notizia arriva dalle intenzioni di acquisto. Un anno fa le persone pronte a spendere erano il 61%, percentuale scesa al 55%. Una persone su tre ammette di volere fare qualche vasca nei viali commerciali, ma si riserva la possibilità di tirare fuori il portafogli o tenerlo da parte. Tutto sommato per Confesercenti Rimini le attese di vendite sono al medesimo livello di quelle dello scorso anno. A pesare sulla riduzione delle vendite sono le continue promozioni che si registrano durante l’arco dell’anno ed anche in estate prima della partenza dei saldi. Intanto Federconsumatori fa i conti e attraverso il proprio Osservatorio presenta una cifra: 142. Sono gli euro che le famiglie spenderanno per fare acquisti. La cifra è inferiore del 5% a quella dell’anno precedente, sottolinea l’associazione de consumatori. Non mancano le avvertenze per i potenziali clienti dei negozi. Per Federconsumatori è bene diffidare degli sconti eccessivi, pari o superiori al 60% perché dietro "potrebbero nascondersi tentativi di truffa o prodotti contraffatti".