Dramma della solitudine: donna trovata morta dopo due mesi dai vicini

Macabro ritrovamento in un appartamento di via Carlo Porta nella zona dell’ospedale. L’88enne viveva da sola nel palazzo. Sul posto i vigili del fuoco insieme alla polizia

È intervenuta la polizia di Stato

È intervenuta la polizia di Stato

Rimini, 11 luglio 2024 – Non la si vedeva in giro da diverse settimane, ma fino a ieri nessuno si era ancora preoccupato della sua scomparsa. Quando i vigili del fuoco hanno forzato la porta dell’appartamento di un condominio di via Carlo Porta, in cui l’88enne riminese Giuseppina Ricci abitava da sola, si sono trovati davanti ad un corpo in avanzato stato di decomposizione.

Un dramma della solitudine, quello che – stando ad una prima ricostruzione, sulla base dei primi rilievi emersi a seguito del sopralluogo della polizia di Stato – pare essersi consumato in un’abitazione nella zona dell’ospedale. Stando a quanto ricostruito fino a questo momento, il decesso potrebbe essere avvenuto più di un mese fa, forse addirittura due mesi, con ogni probabilità a causa di un malore. Nell’appartamento non sono stati trovati segni di effrazione né altri elementi che potessero far pensare ad un’intrusione dall’esterno.

Del ritrovamento è stato informato il magistrato di turno. Sul posto, in via Carlo Porta, oltre al personale del 115, sono intervenuti anche gli agenti della polizia di Stato di Rimini che si sono occupati dei primi rilievi e hanno avviato immediatamente le ricerche dei parenti della defunta. Quest’ultima, tuttavia, sembra che non avesse congiunti residenti a Rimini e dintorni.

Giuseppina viveva da sola in quell’appartamento dove - ormai diverse settimane fa - un malore l’avrebbe colta non lasciandole purtroppo scampo. Per molto tempo il corpo senza visto è rimasto nell’appartamento, mentre la vita all’esterno scorreva normalmente, benché di Giuseppina non si avesse più alcuna traccia. A dare l’allarme, nella tarda mattinata di ieri, è stato un vicino di casa che ha contattato l’amministratore di condominio.

Quest’ultimo si è poi rivolto ai vigili del fuoco che sono quindi accorsi in via Carlo Porta. Hanno bussato più volte alla porta dell’appartamento in cui risiedeva l’88enne ma, non ottenendo risposta, hanno forzato l’ingresso, facendo poi la macabra scoperta. Una tragedia, avvenuta a qualche ora di distanza da un’altra, consumatasi invece tra i ruderi dell’ex colonia Bolognese, sulla spiaggia tra Rimini e Riccione.

Nel tardo pomeriggio di martedì, un turista che stava passeggiando nei pressi dell’edificio abbandonato in viale Principe di Piemonte, al confine tra Miramare e il territorio riccionese, ha notato il corpo senza vita di un uomo, anch’esso in avanzato stato di decomposizione. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri che, a seguito di un prima ispezione cadaverica, hanno disposto il trasferimento del cadavere all’obitorio e svolto i primi accertamenti nell’area.

Le verifiche hanno permesso di appurare l’identità dell’uomo: si tratterebbe di un 65enne di Misano Adriatico, il quale da tempo risultava irreperibile e che avrebbe commesso un gesto estremo togliendosi la vita. Non è da escludere che possa essere disposta una perizia da parte del magistrato di turno per fare pienamente luce sulle cause della morte.