Hashish
Hashish

Rimini, 5 luglio 2017 - Lo hanno fermato fermato per un banale controllo, mentre era al volante di un furgone insieme a un amico. E hanno scoperto che stava viaggiando con oltre 50 kg di droga a bordo. E’ in carcere da alcuni giorni G.P., noto imprenditore riminese di buona famiglia, accusato di detenzione e traffico internazionale di stupefacenti. Con lui in cella anche S.V., un ragazzo moldavo regolarmente residente a Rimini, dove lavora.

L’arresto è avvenuto a Perpignan, una città francese non lontana dai confini con la Spagna. Pare che il riminese e il moldavo fossero di ritorno proprio dalla Spagna. I due sono stati fermati il 25 giugno dalla polizia francese, impegnata nei controlli di routine in strada. Ma è bastato poco agli agenti, per capire che su quel furgone c’era qualcosa che non andava. 

I due sono stati immediamente arrestati e sono finiti qualche giorno dopo, il 30 giugno, a processo con rito direttissimo. Le famiglie si sono rivolte agli avvocati di fiducia, che a giorni dovrebbero andare in Francia. Massimo riserbo da parte loro e anche da parte delle famiglie, anche perché restano da chiarire ancora moltissimi aspetti della vicenda.

Quel che è certo è che il quantitativo di droga trovato nel furgone era ingente: si parla di almeno 50 kg di ‘fumo’ (hashish e marijuana), forse addirittura di più.

Non è la prima volta che l’imprenditore riminese finisce nei guai per la droga. Ha dei precedenti specifici per spaccio, e nel 2009 era già stato arrestato dai carabinieri dopo essere stato trovato in possesso di cocaina e hashish. Questa volta rischia molto di più. Gli avvocati si sono già messi in contatto con le autorità francesi, ma vogliono attendere tutte le carte dalla Francia prima di decidere il da farsi insieme alle famiglie.