Due mesi di sangue: la tragica fine di Angela e Noelia

La Peroni è la terza donna uccisa a Rimini "Un altro bambino che crescerà senza madre"

Una lunga scia di sangue. E una sequenza preoccupante. A Rimini si sono consumati tre femminicidi negli ultimi due mesi. Uno ad aprile, uno a maggio e l’ultimo, quello di via Rastelli a Bellariva, sabato scorso. Cristina Peroni è la terza vittima, dunque. Prima di lei avevano pagato con la vita Angela Avitabile (foto), uccisa dal marito ad aprile, e Noelia Rodriguez che un mese fa era stata massacrata a coltellate dall’ex. Tre donne morte, tre vite spezzate. Proprio ieri il Movimento per i diritti delle donne ha inaugurato la prima sede operativa in via Tripoli, dotata di uno sportello ascolto, una piccola biblioteca interna e una sala conferenze. "Non è più accettabile avere paura di morire perché siamo donne. Rimini non è stata scelta a caso (per la sede, ndr): la nostra città è tristemente balzata agli onori della cronaca per maltrattamenti, abusi, discriminazioni" l’istantanea preoccupante che emerge. "Un’altra vita spezzata, un altro bambino condannato a crescere senza la sua mamma", osserva il Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia Romagna. Che aggiunge: "È ora che si prenda coscienza che davanti ai nostri occhi si sta consumando una vera e propria carneficina. È ora di ascoltare le donne, anche quelle che non hanno il coraggio di denunciare. Ascoltiamole, accogliamole, appoggiamole". Per le deputate emiliano-romagnole del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, la riminese Giulia Sarti e Maria Edera Spadoni, il femminicidio di via Rastelli è "l’ennesima prova del fatto che la violenza sulle donne è un’emergenza, ormai strutturata, che deve continuare ad essere considerata una priorità di Governo e Parlamento". Per Luca Campisi (Lega) "ci vorrebbero pene più severe per chi manifesta violenza sulle donne. Già con l’approvazione del Codice Rosso si è fatto un passo in avanti, dobbiamo fare di più".