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19 apr 2022

"E ora il bis". Per 600 hotel è una Liberazione

Sono le strutture pronte ad aprire le porte ai visitatori nel weekend del 25 aprile. Rinaldis: "Ci sono le premesse perché sia un successo"

La zona del lungomare affollata dai turisti durante il ponte di Pasqua
La zona del lungomare affollata dai turisti durante il ponte di Pasqua
La zona del lungomare affollata dai turisti durante il ponte di Pasqua

"E ora possiamo concedere il bis". La buona partenza pasquale ha fatto rasserenare gli animi anche tra gli albergatori. Secondo Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi Rimini, "per il ponte della Liberazione le premesse sono buone. Penso che avremo un numero di strutture aperte che non si discosterà da quello per il ponte pasquale. Ci avvicineremo anche in questo caso alle 600 strutture". Ci sono hotel che viaggiano verso il tutto esaurito ed altri che attendono il last minute per decidere cosa fare. "Già con la Pasqua – riprende la presidente – abbiamo visto diverse strutture aprire a ridosso del weekend, convinte dalla mole di richieste. Ora abbiamo compreso che la voglia di vacanza c’è e il ponte che ci aspetta è una buona occasione per ripetersi". Sui principali portali di prenotazioni alberghiere le offerte non mancano. Su Booking a ieri gli alberghi aperti per il prossimo ponte risultavano poco meno di 400.

La Liberazione è un’occasione da non perdere anche perché il primo maggio sarà domenica, "dunque non si sarà un ponte spendibile" precisa Antonio Carasso, presidente di Promozione alberghiera. "Per il 25 le aspettative sono buone. Avremo tariffe un po’ più basse rispetto a quelle pasquali, ma non significa prezzi bassi". Questo è un aspetto sul quale sia Rinaldis che Carasso continuano a battere: la lotta ai prezzi stracciati. "Per la Pasqua abbiamo visto tariffe davvero basse in alcuni casi. Non ce n’era necessità. Il riempimento ottenuto ha mostrato come quei prezzi non fossero necessari. Si sarebbe riempito comunque, o forse qualche camera sarebbe rimasta libera, ma con prezzi diversi ci sarebbero stati comunque migliori margini per quelle attività. Spero che l’esperienza di Pasqua sia stata di lezione. Svendere non serve. Il vero imprenditore è quello che crea marginalità per la propria impresa così da reinvestire nella struttura e migliorarsi". A far sorridere gli albergatori sono anche i tornei sportivi che sono tornati dopo anni di problemi e rinvii. "Sono molto importanti. Penso al memorial Papini di basket che quest’anno è arrivato a 120 squadre. Poi tanti altri tornei per giovani".

Una buona Pasqua per risvegliare "il nostro orgoglio" riprende Rinaldis. "Basta con questa paura di non riempire che spinge alcuni a fare prezzi stracciati. Chi lo fa non segue logiche imprenditoriali. Rimini oggi è una città rinnovata. Si stanno rivedendo gli stranieri, tanti italiani, ci sono diversi appuntamenti sportivi e opportunità. Chi ama questo territorio non può svalutarlo. Serve l’orgoglio di essere riminesi".

Andrea Oliva

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