I soldi ancora non ci sono, ma arriveranno presto. Pensare che Rimini ha rischiato di non vedere un euro da Roma: nella prima stesura dell’articolo 112 bis del ’decreto Rilancio’ la nostra provincia non figurava tra i territori destinati al risarcimento sulla base dei provvedimenti speciali adottati per contenere la pandemia. Rimini, che è stata ’zona rossa’ per un mese e mezzo in primavera, secondo il governo non era stata abbastanza ’rossa’ da meritare i fondi speciali. Il dossier e il pressing su Roma hanno funzionato, e la palla ora passa in mano ai sindaci. Come spendere i (quasi) 12 milioni che il governo stanzierà a breve per i comuni del Riminese? Nella prima...

I soldi ancora non ci sono, ma arriveranno presto. Pensare che Rimini ha rischiato di non vedere un euro da Roma: nella prima stesura dell’articolo 112 bis del ’decreto Rilancio’ la nostra provincia non figurava tra i territori destinati al risarcimento sulla base dei provvedimenti speciali adottati per contenere la pandemia. Rimini, che è stata ’zona rossa’ per un mese e mezzo in primavera, secondo il governo non era stata abbastanza ’rossa’ da meritare i fondi speciali.

Il dossier e il pressing su Roma hanno funzionato, e la palla ora passa in mano ai sindaci. Come spendere i (quasi) 12 milioni che il governo stanzierà a breve per i comuni del Riminese? Nella prima stesura dell’articolo 112 bis i fondi, in teoria, sono destinati a finanziare "interventi di sostegno a carattere economico e sociale" a favore dei comuni. Ma i sindaci aspettano di vedere il documento definitivo per capire come impiegare le risorse. A Palazzo Garampi la linea è quella di utilizzare i fondi "per finanziare una parte delle spese e degli interventi messi in campo contro l’emergenza sanitaria – spiega l’assessore al Bilancio di Rimini, Gian Luca Brasini – Quindi pensiamo di utilizzare gli oltre 5 milioni destinati a Rimini per le spese sostenute per adeguare le scuole e gli impianti sportivi alle norme anti-Covid, per alcuni interventi sociali e per le agevolazioni fiscali, come il rimborso della Tari e l’esenzione della Cosap (l’imposta del suolo pubblico)". Brasini ricorda come "la battaglia per ottenere questi fondi sia stata lunga e faticosa. Nonostante i blocchi stradale, la sospensione delle attività economiche e le altre misure restrittive adottate ci è voluto tempo per far capire, a Roma, che Rimini è stata una vera ’zona rossa’".

Il risultato c’è stato, e adesso resta da decidere come spendere i fondi. E Renata Tosi, sindaco di Riccione, non ha dubbi: "I soldi che arriveranno da Roma devono essere impiegati per la riqualificazione della città. Penso in particolare al progetto per il porto, ma anche alla ristrutturazione del teatro. La filosofia è quella di usare le risorse per il rilancio di Riccione, portando avanti la riqualificazione della città". Insomma: quei soldi, che rappresentano "un risarcimento per i sacrifici che abbiamo fatto, devono servire a finanziare gli investimenti".

Sulla stessa posizione anche il primo cittadino di Bellaria, Filippo Giorgetti: "Attendiamo di conoscere le indicazioni che arriveranno dal governo sull’utilizzo dei fondi. Ma se non ci saranno vincoli, noi pensiamo di impiegare le risorse non per interventi di manutenzione ordinaria ma investimenti straordinari. In particolare per le scuole: abbiamo un piano importante per la ristrutturazione di alcuni plessi e la realizzazione di nuovi, e i 685mila euro destinati a Bellaria fanno molto comodo. In alternativa potremmo utilizzarli per altri interventi, sull’Isola dei Platani, per la zona colonie".

Per Misano arriveranno 469mila euro e il sindaco Fabrizio Piccioni sta già facendo, insieme a giunta e funzionari, le prime valutazioni su come spenderli. "Si sta ragionando – conferma – di usare i soldi per la riduzione delle tasse e dei servizi a domanda individuale. Penso, per esempio, a ulteriori agevolazioni per la tassa rifiuti e le rette scolastiche. Vedremo. Intanto la notizia più importante per la nostra provincia è averli ottenuti, visto come si erano messe le cose".